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Tramarossa, 4 conferme. Ma i big vicentini non tornano

chiarello

Le conferme (qui le news) attese dai tifosi sono arrivate. In casa Tramarossa il direttore sportivo sarà ancora Lino Mascellaro, tornato a stagione in corso per riportare in linea di galleggiamento la nave biancorossa. Ma la Pallacanestro Vicenza riparte anche dall’entusiasmo di coach Marco Silvestrucci, una conferma che era nell’aria già da tempo dopo il buon impatto alla sua prima esperienza da capo allenatore e gli apprezzamenti pubblici a fine campionato del presidente Gaetano Stella.
Ma le conferme più importanti in casa PV sono soprattutto quelle di chi scende in campo. Vestiranno anche il prossimo anno la maglia della Tramarossa i quattro “moschettieri” che hanno tirato la “carretta” durante l’ultima complicata stagione: tre vicentini, Pietro Montanari, decisivo nell’ultima gara di playout che ha regalato la salvezza, il talentuoso Andrea Campiello e suo fratello Umberto Campiello, che ha sfoderato una serie di prestazioni strabilianti nella seconda parte della stagione. Poi c’è un altro veneto, ma rodigino, Daniele Demartini, che al suo primo anno in maglia biancorossa ha disputato la miglior stagione per statistiche e ha deciso di “mettere su” famiglia con la nascita del primo figlio.
Un’ossatura della squadra alla quale mancano ancora molti tasselli per puntare a un campionato tranquillo. Altri papabili per una conferma sono Nicola Boaro e Giovanni Basso, nonostante le prestazioni altalenanti dell’ultima stagione. Ai saluti, per problemi di infortuni o per non aver rispettato le attese, sono invece Federico Vai, Luca Ianes e Francesco Rizzetto. Rimane il punto di domanda su Eros Chinellato e la sua tenuta fisica, anche se il giocatore quando è stato bene ha mostrato lampi di classe notevoli.
Sui volti nuovi è ancora tutto in fase di definizione. Non torneranno “a casa” però i big vicentini della serie B. Enrico Crosato, a cui l’anno scorso Leo Busca (altro grande ex di Vicenza) ha passato i gradi di capitano alla Virtus Padova, ha rinnovato il contratto. D’altronde l’ala di Schio è da tre anni uno dei beniamini del basket padovano, grazie al suo temperamento in campo. Poi c’è Alessandro Panni, arrivato con Bergamo alle Final Four sfiorando per un soffio la promozione in A2, in quella che ha raccontato essere stata “la delusione più grande della mia carriera”.
Sul suo futuro è lui stesso a spiegare che “non so cosa riserverà, so solo che Bergamo ce l’ho nel cuore”.
Su Bergamo, però, si sono addensate alcune nubi sul futuro societario per problemi con lo sponsor principale. Ma per Panni vista la stagione di alto livello che ha disputato, c’è la fila di squadre ambiziose a fargli la corte.
Un’ala piccola come Crosato e una guardia come Panni avrebbero fatto comodo nello starting five di Silvestrucci. E qualche tifoso rivedrebbe di buon occhio anche il ritorno di Paolino Chiarello (nella foto con la figlia), anche lui a Bergamo, dove ha comprato casa, un innesto di esperienza sotto i tabelloni.
La Tramarossa vuol puntare sui giovani, ma chissà, viste le difficoltà della società lombarda, alla soglia dei 40 anni non sarebbe male chiudere la carriera dove l’ha iniziata…

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