
È già lì a bordo campo, come negli ultimi cinque anni. E il pensiero torna ai sorprendenti successi delle ultime stagioni che di anno in anno hanno portato alla scalata vertiginosa verso la serie B della rinata Pallacanestro Vicenza.
Il veterinario Lino Mascellaro è tornato. C’è da curare una creatura ferita, che rischia il crollo dopo aver cambiato allenatore a stagione in corso ed essere sprofondata in fondo alla classifica.
Marco Silvestrucci ha preso il timone in corso da Sandro Orlando, ma non ha raggiunto i risultati sperati, sia nel gioco espresso in campo che nella casella vittorie in classifica.
Cambiare di nuovo tecnico per diversi motivi non era possibile. E allora ecco il clamoroso ritorno: chiamatelo team manager, direttore sportivo. O salvatore della patria. Sarà di nuovo lui a indicare la via per la Tramarossa.
Con Mascellaro la rottura era iniziata a metà della scorsa stagione, per divergenze interne con alcuni dirigenti in società. Una volta conclusa la prima trionfale annata in serie B, aveva chiuso la sua esperienza di dirigente e con lui se n’erano andati allenatore e giocatori più importanti.
Qualcuno lo aveva accusato anche di aver fatto piazza pulita, influenzando le scelte di Tisato, Nobile e compagnia verso altri lidi. Al palasport quest’anno Mascellaro non si è mai visto alle partite. Chi, invece, è tornato a farsi vedere sugli spalti è l’ex coach Davide Tisato, per un altro clamoroso ritorno che potrebbe concretizzarsi nella prossima stagione.
La parola d’ordine ora in casa Tramarossa è “ricompattamento”: sul vocabolario viene definita come “nuovo accostamento reciproco, frutto più della contingenza che della convinzione”.
Di sicuro c’è da piantare un nuovo seme per il basket a Vicenza.
Ma è sempre quello di Lino.
È già lì a bordo campo, come negli ultimi cinque anni. E il pensiero torna ai sorprendenti successi delle ultime stagioni che di anno in anno hanno portato alla scalata vertiginosa verso la serie B della rinata Pallacanestro Vicenza.
Il veterinario Lino Mascellaro è tornato. C’è da curare una creatura ferita, che rischia il crollo dopo aver cambiato allenatore a stagione in corso ed essere sprofondata in fondo alla classifica.
Marco Silvestrucci ha preso il timone in corso da Sandro Orlando, ma non ha raggiunto i risultati sperati, sia nel gioco espresso in campo che nella casella vittorie in classifica.
Cambiare di nuovo tecnico per diversi motivi non era possibile. E allora ecco il clamoroso ritorno: chiamatelo team manager, direttore sportivo. O salvatore della patria. Sarà di nuovo lui a indicare la via per la Tramarossa.
Con Mascellaro la rottura era iniziata a metà della scorsa stagione, per divergenze interne con alcuni dirigenti in società. Una volta conclusa la prima trionfale annata in serie B, aveva chiuso la sua esperienza di dirigente e con lui se n’erano andati allenatore e giocatori più importanti.
Qualcuno lo aveva accusato anche di aver fatto piazza pulita, influenzando le scelte di Tisato, Nobile e compagnia verso altri lidi. Al palasport quest’anno Mascellaro non si è mai visto alle partite. Chi, invece, è tornato a farsi vedere sugli spalti è l’ex coach Davide Tisato, per un altro clamoroso ritorno che potrebbe concretizzarsi nella prossima stagione.
La parola d’ordine ora in casa Tramarossa è “ricompattamento”: sul vocabolario viene definita come “nuovo accostamento reciproco, frutto più della contingenza che della convinzione”.
Di sicuro c’è da piantare un nuovo seme per il basket a Vicenza.
Ma è sempre quello di Lino.
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