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Demartini 38 da record. Per il coach (tra polemiche)

È bastato far notare semplici fatti oggettivi, le continue indicazioni da dietro la panchina e il poco pubblico sugli spalti, per sollevare una raffica di polemiche sui social network, da parte di appassionati che leggono il nostro giornale. Evidentemente abbiamo colpito nel segno. Da parte nostra non c’è stata nessuna polemica nei due articoli in questione, solo un riporto di fatti e alcune opinioni, con critiche costruttive, a favore di una maggiore autonomia per coach Marco Silvestrucci, che reputiamo un coach valido anche a questi livelli.

Se qualcuno non l’avesse ancora capito il nostro giornale è il primo tifoso del basket a Vicenza e della sua crescita. E invece in questi mesi prima abbiamo subito rifiuti a rilasciarci interviste, poi atti censori iniziati dopo aver scritto dell’acquisto di Lazar Kekovic (che grande colpa!), richieste di incontri “dimenticate” e ora indisponenti attacchi su Facebook, offensivi verso la nostra testata giornalistica, da parte di Alessandro Zocca, Massimo Carta e Paolo Ambrosini. Polemiche con un’intolleranza sintomo di quella abitudine vicentina nel dover far silenzio e nascondere tutto sotto il tappeto. Attacchi e accuse che ci fanno male, perchè l’intento, faticoso, di questo giornale è quello di dare più spazio mediatico al mondo della pallacanestro vicentina e far crescere il movimento.

Chi, invece, ci ha regalato soddisfazioni nel turno pre-Immacolata, è stato il play biancorosso Daniele Demartini: numeri da capogiro, che hanno prodotto il suo record in maglia Vicenza con 38 di valutazione. In più di una volta in questo inizio di stagione il rodigino ha manifestato il suo apprezzamento per come lo fa giocare Silvestrucci. Una prestazione che “grida” ancor di più su chi vuole essere allenato.

Lo sarà anche per la società?

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