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Censura dalla Pallacanestro Vicenza verso LaBaskettara. Con la bugia del GdV

Ci sono atteggiamenti che rattristano. E che ci lasciano a bocca aperta. Siamo venuti a conoscenza che la società Pallacanestro Vicenza 2012 ha bloccato l’invio dei comunicati stampa alla nostra testata giornalistica. Qual è la “grave” colpa? Aver pubblicato due settimane fa la notizia del nuovo arrivo Lazar Kekovic, al posto del seriamente infortunato (come era cosciente anche lui) Alessandro Pozza (una vicenda la sua sulla quale torneremo a breve). Il problema è che sono convinti che a darci la notizia sia stato un componente della loro società, ma non hanno idea di chi sia. Ovviamente non abbiamo svelato la fonte, nonostante ci sia stata chiesta insistentemente. E allora ecco che scattano metodi squallidi di censura. Bassezze che abbiamo appurato non sono state condivise da una parte di dirigenti della società.

Se la situazione non tornerà alla normalità e non ci verranno presentate delle scuse per questo e altri atteggiamenti contro la nostra testata, come prima il rinvio e poi la mancata risposta alla nostra richiesta due settimane fa di effettuare un’intervista al direttore sportivo, tuteleremo il nostro diritto di informazione segnalando il caso all’Ordine dei Giornalisti e alle associazioni per la libertà di stampa come Articolo 21 o Ossigeno per l’informazione.

Ma in questa vicenda c’è di più. Siamo venuti a conoscenza che il giorno dopo la pubblicazione del nostro articolo su Kekovic, il collaboratore de Il Giornale di Vicenza ha telefonato alla società per chiedere se fosse vero quanto abbiamo scritto, ottenendo risposta affermativa. L’articolo, come abbiamo già segnalato, non ha citato la fonte e il fatto è che in una lettera che ci ha inviato il firmatario degli articoli sul basket maschile ha scritto di avere saputo la notizia domenica pomeriggio. Il “giornalista”, non iscritto all’Ordine, in questione si era permesso di dare a noi dei bugiardi, e invece è stato smentito nei fatti proprio dalla stessa società che non avrebbe voluto la pubblicazione della notizia. E allora la domanda sorge spontanea: perchè a noi sono stati interdetti i comunicati e a Il Giornale di Vicenza no? Ci sorge il dubbio, e speriamo di venire presto rassicurati, sperando anche in un attestato di solidarietà dai colleghi per la censura in atto, che non ci sia un strategia comune per penalizzare un nuovo piccolo giornale che ha la sola colpa di perseguire al meglio l’obiettivo di informare, come testimoniano i tanti “buchi” sulle pagine cestistiche del GdV.

Intanto, continueremo con ancora più forza a portare avanti il nostro progetto, nonostante le impervie difficoltà, non solo giornalistiche, che stiamo incontrando. Un giornale apprezzato da sempre più lettori in costante crescita ogni giorno.

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