C’è voglia di pallacanestro”. Le parole del presidente Fip Veneto Roberto Nardi ad un affollato Galà del Basket (qui nostro servizio), organizzato per la prima volta a Vicenza in una assolata domenica mattina del 3 settembre scorso, avevano aperto la stagione della palla a spicchi vicentina con rinnovato entusiasmo. L’amaro in bocca per i risultati delle tre squadre principali nella stagione scorsa, tra scudetto e promozione in A1 mancati nel femminile e salvezza in extremis nel maschile, sembrava acqua passata.

Invece, qualche strascico tra i tifosi è rimasto, in termini di spettatori al palasport. La società biancorossa targata Tramarossa (foto sopra la platea di quest’anno) per la sfida di domenica contro Forlì ha lanciato il Black Sunday, sull’onda degli sconti per il Black Friday, un’ultima occasione per abbonarsi, ma con un 20% di sconto rispetto al prezzo iniziale, 11 partite al prezzo di 8. I dati sugli abbonati di questa stagione evidentemente non hanno soddisfatto la dirigenza, e il gran pubblico al palaGoldoni visto nel primo anno dopo il ritorno in B è ancora un ricordo, nonostante i buoni risultati e il gioco frizzante della squadra di Silvestrucci. Anche gli spettatori paganti alle partite scarseggiano, come ha fatto notare il ds Lino Mascellaro. Alcuni tifosi si sono lamentati del costo troppo alto del biglietto (8 euro) per una famiglia in uscita “domenicale”. Intanto, però, non si sono più visti nemmeno i volleysupporters da “curva” che animavano le partite negli scorsi anni. Di spettatori riesce a portarne qualcosa in più anche la neonata Anthea Volley Vicenza di serie B femminile, il sabato sera (foto a lato).

Per il Famila Schio, invece, che veleggia in campionato e sta convincendo anche in Eurolega in questa prima parte di stagione, rimane il mistero sugli abbonati e sui biglietti omaggio. In più di un’occasione comunque il palaRomare ha presentato ampi spazi vuoti, anche in Eurolega, nonostante il “fenomeno” Zandalasini.

Infine la VelcoFin Vicenza da anni in A2: continua la moria di presenza per la storica società cittadina, nonostante investimenti per giocatrici e allenatori di livello. Gli abbonati quest’anno sono stati zero, ma lì non ci viene quasi mai nemmeno lo sponsor principale a vederle giocare.

Per far crescere il mondo della pallacanestro c’è bisogno, oltre agli sponsor, di far tornare i numerosi appassionati vicentini allo spettacolo nei palasport.

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