In primo piano Serie B

Quei 200 abbonati, di passione

Il dato non è male, vista la complicata stagione passata della Tramarossa Vicenza. Ma di sicuro ci si aspettava qualcosa in più di 215 abbonati, tra cui 33 omaggio, dopo una campagna acquisti estiva di livello, l’arrivo di un nuovo direttore marketing Giovanni Diamanti, dell’addetto stampa Edoardo Ferrio e il ritorno in società di Lino Mascellaro. Quest’anno in più al palaGoldoni non si è visto nemmeno il gruppetto di tifosi organizzati che animava l’abituale cornice “camomilla” di pubblico vicentino, stile regular season Nba.

In saccoccia nelle casse societarie sono entrati all’incirca 10 mila euro, date le diverse agevolazioni per categorie. Tra cui gli abbonati della squadra di basket femminile di A2 prima in classifica, ma evidentemente c’è stata qualche incomprensione, dato che quelli sono rimasti a zero… L’abbonamento ridotto lo potevano acquistare anche gli abbonati del Vicenza Calcio, che nonostante la serie serie C hanno fatto il botto sopra quota seimila.

Che sia una città di calcio in una nazione di calcio non si scopre certo l’acqua calda, ma per arrivare a quei numeri con una società in bilico e una squadra raffazzonata all’ultimo momento, ci vuole dell’altro. L’appartenenza, ad esempio, quella che esula dalle sconfitte e dalle più svariate vicissitudini. Quella che ancora manca per la squadra di basket della città, nonostante un movimento cestistico alla base da numeri rilevanti. Quella la si crea magari con meno autoritarismo da parte di alcuni dirigenti, preoccupati troppo del loro prestigio personale, coinvolgendo tutte le risorse del territorio. E poi con una maggiore presenza, oggi semi-inesistente, di qualità, sui media cittadini.

Partendo da meno intolleranza verso quelli nuovi, carichi di passione.

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