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Pagelle Memorial. Il top? Le “dolci” donne del Palazzolo

istituto palazzolo

Il primo Memorial De Nicolao di Vicenza si è concluso con la vittoria della Baltur Cento di Pasqualin, con i padroni di casa della Tramarossa Vicenza che dopo la sconfitta nel derby con la Virtus Padova di sabato sera, che li ha relegati alla finale per il 3-4 posto (dandoci la possibilità di assistere a una commovente finale degli Europei vinti dalla Slovenia…), hanno perso anche contro Reggio Emilia nel pomeriggio di domenica (guarda qui le cronache e i tabellini degli incontri).

Ecco le nostre pagelle al termine del torneo.

Silvestrucci, voto 4. Due sconfitte in due giorni nel torneo di casa. Il coach vuole una squadra in stile Phoenix Suns alla Mike D’Antoni, ma gli manca un interprete alla Steve Nash. Fa ruotare (quasi) tutti i suoi giocatori, perchè con il suo gioco si corre, ma in campo per ora c’è spesso confusione, in attacco e in difesa. E in uscita dai time out, in più di una occasione è arrivata una palla persa…

Demartini, voto 5. Il play titolare biancorosso deve ancora prendere in mano la squadra. Tanti, troppi, errori in fase di costruzione in attacco e di marcatura in difesa. E poi quel viziaccio di lasciarsi andare troppo facilmente nei contatti, che gli è valso già diversi tecnici per simulazione…

Contrino, voto 6,5. Ormai non è più una sorpresa. Sono le sue prime partite contro avversari di B, ma in campo fa quelle piccole, importanti, giocate da veterano. Il coach lo premia facendolo partire in quintetto nella seconda gara, e lui risponde con 4 punti e alcuni rimbalzi in attacco dall’ “alto” del suo 1,80. Certo, ci sono anche errori banali (un passaggio in contropiede in un momento chiave del primo match), ma è la conferma più lieta di questa prestagione.

Chinellato, voto 5,5. Fa e disfa come al suo solito, mischia lampi di classe a errori da mangiarsi le mani. Porta il mattoncino alla causa, ma per due sconfitte…

Svoboda, voto 6. Disastroso in semifinale contro la Virtus, si riscatta contro Reggio Emilia con buone conclusioni in attacco sfiorando il ventello. È ancora in modo evidente fuori forma, ma il coach per esperienza e leadership non può che affidarsi a lui.

Andrea Campiello, voto 7. Due partite in doppia cifra, è l’unico a cui aggrapparsi per rimanere in partita e per continuità e solidità in attacco. Presidia l’area anche nell’altra metà campo e tira giù un buon numero di rimbalzi, il più in forma della due giorni.

Corral, n.g. Scivola su una chiazza di sudore e i suoi acciacchi muscolari gli procurano una contrattura. Non è nulla di grave, ma è una perdita pesante. Finora il suo precampionato era stato di ottimo livello, risultando il più tirato a lucido in casa Tramarossa.

Umberto Campiello, voto 6. Il capitano si ritrova con tanti minuti da pivot come l’anno scorso per l’infortunio del centro titolare. Si sbatte sotto i tabelloni e mette anche qualche piazzato, ma nel derby ingaggia un faccia a faccia con il suo eterno rivale Crosato e nella finalina se la prende anche con un altro avversario. Troppo nervoso.

Chemello, voto 4,5. Con quelle braccia sventolanti in difesa sembra più un cacciatore di farfalle che un cestista. Spaesato in campo, trova qualche buon rimbalzo grazie alle sue doti atletiche da saltatore. Ma per ora il nuovo under 21 fatica a questo livello.

Montanari, voto 6. Fa il suo, portando fisicità in difesa e qualche canestro di energia in attacco uscendo dalla panchina. Il solito sesto uomo tutto cuore su cui si potrà fare affidamento.

Rigon, voto 6. Il 16enne del vivaio trova maggiore spazio per l’infortunio di Corral e si dà da fare in difesa. In fase offensiva piazza da opportunista anche 4 punti nella seconda gara, ripagando i minuti concessi.

Pozza, n.g. Il giovane centro arrivato in estate non è entrato nemmeno un minuto, nonostante l’infortunio di Corral. Dopo il serio infortunio dell’ultimo anno ci vorranno ancora mesi per capire se potrà almeno svestire il coprimaglia.

I dolci delle ragazze di Santa Chiara, voto 9.

Il Memorial era anche un evento a favore delle donne in difficoltà dell’Istituto Palazzolo delle Suore Poverelle nel quartiere di Santa Chiara a Vicenza. La loro simpatia e bontà d’animo si è rispecchiata nelle creazioni dolciarie, biscotti e torte, a disposizione del pubblico con una offerta libera (foto). In più distribuivano dei segnalibri con sopra una frase bellissima: “Ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c’è un nuovo inizio”. Nella vita, come nel basket.

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