Fip In primo piano Serie B

Dal 2020 quattro promozioni. A meno che Tramarossa non compri l’A2. Per far “pace” col passato, dopo 20 anni

L’obiettivo è già fissato. Anno venti-venti, quando le promozioni in A2 passeranno da tre a quattro: un posto in più deciso dal Consiglio Federale della Fip (mentre le retrocessioni in C si ridurranno a 11) con la stessa formula attuale della serie B. Per questa stagione, invece, con un nuovo allenatore e alcuni giocatori chiave da inserire, una struttura societaria e un impianto da sistemare, si punterà a superare almeno quel fatidico primo turno playoff. Per l’anno successivo, poi, mezza squadra e l’allenatore hanno già un altro anno di contratto (Corral, Montanari (foto), Crosato, e i due Campiello), per quella continuità del progetto tecnico fondamentale per puntare in alto.

Potrebbe arrivare una sorpresa, però, grazie all’ambizione dello sponsor principale, l’azienda Tramarossa dei fratelli Chemello, i quali alla presentazione della squadra di quest’anno, il 14 settembre alle 18 nel suo store in strada Pasubio, mostreranno anche la novità da loro griffata delle maglie a strisce biancorosse, per riecheggiare nella mente dei vicentini la gloriosa squadra di calcio cittadina. Una vicinanza dello sponsor, anche in termini economici, alla squadra di basket cittadina che sta aumentando sempre di più.

Se non dovesse essere conquistata sul parquet, l’A2 a Vicenza potrebbe arrivare grazie alla compravendita dei titoli sportivi: ogni stagione, infatti, sono diverse le società (un paio anche del nord la scorsa estate) che faticano, per difficoltà economiche, a rimanere nel secondo campionato nazionale e cederebbero volentieri, con indennizzo, il posto. L’aspirazione di raggiungere una maggiore visibilità del marchio garantita dal campionato di serie maggiore è nei pensieri dei Chemello sin dalle dichiarazioni espresse durante la presentazione della squadra nella scorsa stagione, poi conclusa nel girone più difficile al terzo posto, dietro a due squadre promosse nella categoria superiore. L’idea di poter sfidare squadre prestigiose come Fortitudo Bologna, Mens Sana Siena o le blasonate venete Verona e Treviso, per un paio di derby che accenderebbero l’interesse di media e pubblico, magari invogliando anche l’entrata di nuovi soci nel sodalizio berico, è allettante.

Prima, però, c’è da andare a “bussare” alla porta del nuovo sindaco per quei 100 posti a sedere del palazzetto, lavori necessari per arrivare alla deroga Fip minima sui posti a sedere, magari ricavando i seggiolini mancanti dall’eliminazione di quelle inutili balaustre lungo tutto il rettangolo di gioco.

Poi si potrà cominciare a sognare e puntare all’obbiettivo 2020 per Vicenza (che ha già perso i Mondiali di ciclismo…). Proprio vent’anni fa ci fu la cessione dei diritti di A2 appena conquistati sul campo dall’allora Pallacanestro Vicenza alla ricostituita società di Udine.

Ma prima o poi, i “venti” ti possono sempre far volare.

Per far pace con il passato.

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