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Vicenza-Verona: Oboe, coach e… Rigon all’ospedale

Era la partita del ritorno a Vicenza di Francesco Oboe, passato questa estate in A2 con la Tezenis Verona. A vedere il derby Under 18 eccellenza sugli spalti del palaGoldoni pochi genitori e poco più (anche perchè sul sito della Pallacanestro Vicenza il luogo dell’incontro era Piarda Fanton, noi l’abbiamo saputo per caso… E anche il barista del palasport stava chiudendo alle 20!), tra cui coach Luca Dalmonte che ci racconta la sua soddisfazione per i progressi del talento di Lonigo: “tiene il ritmo dei compagni e questa esperienza gli servirà per il futuro, lo terrò in prima squadra tutta la stagione”.

Di fronte c’erano gli ex compagni e la sua emozione in campo si è palesata in alcuni banali errori. Ma Oboe ha trascinato ugualmente la sua nuova squadra ad un facile 62-83. Non c’è stata la sfida tra playmaker emergenti con Luca Contrino (influenzato); e poi i biancorossi di coach Giugni hanno perso anche l’altro della serie B Jack Rigon per un colpo sotto l’occhio e rimasto paurosamente steso sul parquet prima di essere soccorso con il sangue che gli scendeva dal viso. La sua serata è finita all’ospedale per accertamenti e punti di sutura.

In campo un altro grande coach, oltre a Dalmonte. Con gli under 18 di Verona, infatti, c’era lo scudettato Franco Marcelletti, che a 62 anni non ha perso la sua verve sul parquet tra urlacci ai suoi giovani e agli arbitri. Uno che di talenti ne ha lanciati parecchi nella sua carriera, da Vincenzo Esposito a Nicolò Melli.

E che a Oboe concede con il cambio la passerella finale.

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