Serie B

Palermo, gioia B di “fuoco” tra tamarri e tabellone

La notizia del suo ripescaggio in serie B ha fatto il giro d’Italia, perchè inserita nel girone B, quello nord della Tramarossa Vicenza, che obbliga tutti i week end a trasferte da chilometraggi record, fra Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna, con quasi 23.000 km da percorrere. La prima sfida con i biancorossi sarà il 23 dicembre, per un “Natale in Sicilia”, prima della pausa. Intanto, però, Palermo si è conquistata la prima vittoria stagionale con un Venturelli da 37 di valutazione frutto di 28 punti, 6 assist e 12 falli subiti. Contro Faenza è stata una partita tiratissima finita sul 85-83, con rimonta dei siciliani e sorpasso nel finale. Ma soprattutto con strascico polemico, visto che gli ospiti hanno presentato ricorso.

A spiegare i motivi della protesta è il general manager della squadra romagnola Andrea Baccarini: “In queste ore si sono lette cose non veritiere e che hanno messo in cattiva luce la nostra società. In undici anni di vita i Raggisolaris non hanno mai presentato ricorso al termine di una partita, ma in questa occasione la dirigenza ha pensato fosse il caso di farlo per far valere i propri diritti davanti ad un errore che ha condizionato il finale di gara”.

Questo per far capire – continua Baccarini – che non abbiamo avuto una caduta di stile

tabellone
il tabellone incriminato

ad avere fatto ricorso e non abbiamo giocatori che senza una motivazione vanificano una potenziale azione decisiva, tirando da metà campo. I motivi che hanno spinto alla nostra azione, sono dovuti a quando nel finale di gara, gli ufficiali di campo seduti al tavolo hanno comunicato ai giocatori di entrambe le squadre e agli arbitri che mancavano 77 centesimi e non 7’7 secondi, tanto che gli stessi arbitri lo hanno riportato ad entrambe le panchine”.

La comunicazione errata – conclude – e l’unico tabellone posto alle spalle delle panchine (scomodo da consultare a partita in corso anche dai giocatori e dallo staff del Green Basket) che indicava 0077, ha portato il nostro giocatore a tirare da metà campo. A fine gara gli stessi arbitri si sono scusati dell’errore. Mi preme però sottolineare che mai nei nostri comunicati ci siamo permessi di criticare la società Green Basket Palermo, che ci ha accolti nella maniera migliore, e i loro tesserati. Concludo dicendo che il Green Basket Palermo ha meritato più di noi di vincere, ma il finale ha condizionato la gara e per questo motivo abbiamo presentato ricorso”.

La versione, però, del Green Basket Palermo è differente: “Il tabellone elettronico segnapunti era perfettamente funzionante – scrive in una nota la società – e visibile a tutti, e gli arbitri hanno concluso regolarmente la gara senza nulla eccepire. Non si comprende la richiesta inerente al ricorso inoltrato dalla società faentina, evidenziando l’impossibilità da parte di un’intera panchina di disconoscere il reale tempo mancante alla fine dell’incontro, giacchè il Green Basket si trovava sempre avanti nel punteggio e il Faenza ricorreva al fallo sistematico, inseguendo il risultato. In tali frangenti di gara l’occhio al tabellone segnatempo è costante”.

E poi il carico da novanta, con un altro episodio: “Inoltre il Greenbasket si augura non corrispondano al vero le riferite parole negli spogliatoi del presidente faentino che avrebbe definito i dirigenti e la società palermitana a fine partita come: «Quattro tamarri del Sud»! Ciò sarebbe altamente disdicevole e ancor di più per l’unica società del Sud impegnata nel Girone B. Tale presunto atteggiamento è peraltro in totale dissonanza col comportamento irreprensibile dello staff tecnico, dei giocatori e degli altri dirigenti della società faentina”.

Benvenuti al Sud. E al Nord.

(nella foto un’immagine di un simpatico video del Palermo con i giocatori)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: