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Argine in crescita, bis in trasferta

In serie D l’Argine dà continuità alla vittoria arrivata sette giorni fa sul Vigodarzere espugnando il parquet del Redentore Este con il risultato di 60 a 44. Pur privi del centro Busatta, i ragazzi di Malfatti e Dalle Molle (sostituito nel ruolo di assistente da Stefano Dego per una concomitanza con una partita U14), hanno condotto la gara dal primo all’ultimo minuto di gioco, con vantaggi spesso sulla doppia cifra, dando sempre l’impressione di poter controllare la partita anche quando i padroni di casa premevano sul gas per tentare di rimettere in discussione il match.
Grosso impatto sull’incontro ha avuto Demetrio Ruda, oggi al debutto stagionale il quale, sebbene non ancora al 100% della condizione, ha saputo indicare la strada ai suoi da vero capitano, imbucando una serie di canestri importantissimi nei primi 20 minuti di gioco e poi, nella ripresa, ergendosi a baluardo della difesa spazzando il tabellone dei vicentini dalle insidie portate dagli agguerriti padroni di casa.
Parte bene il Nuovo l’Argine portandosi sul + 8 nei primi minuti di gioco, grazie alle triple di Ruda e Statua i quali, seppur con qualche sbavatura in difesa, consentono all’Argine di andare al primo break sul + 7 (23 a 16).
Nel secondo periodo di gioco il coach di casa Bau’ getta nella mischia il baby Moro (classe 2002), il quale crea non pochi grattacapi ai biancoverdi con la sua micidiale mira da oltre l’arco dei tre punti.
I ragazzi dei Ferrovieri sono pero’ bravi a non sbandare e, dopo aver assorbito il colpo, riprendono un buon margine di vantaggio grazie soprattutto alla coralità del gioco di squadra che, spesso, si traduce in tiri aperti o penetrazioni fino al ferro.
Anche se stavolta Zaccaria, pur giocando una signora partita, sembra meno ispirato del solito, arriva al riposo lungo sopra di 10, ed il gap rimane sostanzialmente invariato anche durante il terzo periodo, quando Este, pur tentando di mettere in campo aggressività e fisicità, si intestardisce in una serie di tiri da oltre l’arco dei tre punti (alla fine saranno 37 i tentativi) che poche volte arrivano a destinazione.
Gli ultimi 10 giri di cronometro arrivano con L’Argine sopra di 8 (40 a 48) e, quindi, della partita tutto si puo’ dire tranne che sia conclusa.
Nel quarto periodo chiude definitivamente i conti, blindando il proprio canestro e concedendo la miseria di 4 punti agli avversari grazie ad una difesa attentissima che lascia poco spazio agli uno contro uno dei padovani.
I liberi di Frigo e qualche bella invenzione di Zaccaria, permettono agli ospiti di mantenere inalterato il vantaggio per i primi 7 minuti di quarto conclusivo, salvo poi allungare definitivamente nel finale di gara per firmare il tranquillo 60 a 44 sul quale arriva la sirena di fine gara.
Sabato prossimo al PalaBaracca arriverà il Malo, e l’appuntamento è di quelli da segnare con il pennarello rosso perchè si assisterà alla emozionante sfida tra Zaccaria padre (coach Maladense) e lo Zac giocatore che veste la canotta green .

(da Nuovo l’Argine Basket 2001)

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