Fip Serie B

Le storie dell’esordio Tramarossa al… PalaRewatt

Date un nome a questo caro vecchio palasport. Ve lo chiediamo per favore. Perchè essendo un palasport rinnovato, ma rimasto senza nome, ci si potrebbe imbattere in un vetusto PalaRewatt. Anche sul portale ufficiale della Lnp, la lega che organizza la serie B, l’esordio di domenica alle 18 si giocherà proprio al… PalaRewatt di Vicenza.

Chissà se il nome andrà bene all’organizzatore di grandi eventi cestistici vicentini che ci ha scritto un “avviso urgentissimo” bacchettandoci per aver usato il nome palaGoldoni, definito “errore grave”. L’unico errore grave, invece, è quello di non dare un nome, sponsor o personaggio sportivo che sia, al palasport cittadino, chiamato palaGoldoni anche in un comunicato dall’ufficio stampa comunale, rispetto al troppo lungo palazzo dello sport Città di Vicenza, ribadito recentemente dall’assessore Umberto Nicolai.Cattura

Il quale, da quando è stato riaperto l’impianto ristrutturato non ha mai pensato, o non è stato in grado insieme alla sua amministrazione, di trovare uno sponsor per il palasport, come aveva fatto l’allora presidente Giovanni Coviello della grande squadra di volley a Vicenza, che, previa autorizzazione comunale, lo aveva denominato in sequenza, dal 1997 in poi PalaFigurella, PalaBarausse, PalaCia e, quindi, PalaRewatt ricavando qualche piccolo contributo per ripagare le spese di gestione dell’impianto e per le attività del club. PalaRewatt (nella foto un’immagine dell’epoca), è l’ultima denominazione dell’era Coviello datata 2008 e nome che tristemente ancora compare su Wikipedia e Google, promuoveva l’azienda del gruppo Regas di Claudio Mapelli, il socio, poi morto in un incidente, chi rilevò con altri le quote del volley poco prima della sua sparizione senza la guida del “vecchio” presidente.

Un’altra società storica arriverà invece domani a Vicenza, il Rimini. Con il figlio di Myers (Carlton non ci sarà perchè impegnato nella telecronaca della serie A) e con un grande giocatore che ha fatto la storia del basket italiano, Domenico Zampolini, il Doctor J italiano, oggi presidente. Una squadra che ha stravinto nella prima giornata, contro quel Lecco che dopo il pasticcio sui tesseramenti, è stato graziato dalla Fip, bloccando però il suo mercato per l’intera stagione 2017-18.

Godiamoci il basket e le sue storie. E se non si vuole trovare un nome per il palasport, almeno non rompete più.

I Goldoni.

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