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Vicenza perde col Carugate: Aldo Corno è già in crisi

In tre trasferte su tre, tra l’altro perdenti, la VelcoFin non ha mai convinto. L’ennesima sconfitta è arrivata sul campo del Carosello Carugate (di un punto, sotto il tabellino e la cronaca ufficiale della società). E dinnanzi al blasone dell’As Vicenza non può che fare effetto.

La continuità di gioco della squadra di Aldo Corno è venuta meno, però, anche nelle due vittorie casalinghe, dove a momenti esaltanti sono subentrati black out inattesi. C’è da preoccuparsi anche perché Valentina Stoppa, leader della squadra, non può sobbarcarsi sulle spalle le compagne in ogni partita. Anche dall’infermeria arrivano note dolenti: le due playmaker titolari non sono state schierate, con Francesca Santarelli che pare possa ricominciare ad allenarsi la settimana prossima, mentre per Federica Destro si aspettano gli esiti delle terapie a cui si è dovuta sottoporre.

Di certo non può bastare come scusante. Il fatto è che Corno deve ancora riuscire a trasmettere la giusta mentalità alle sue ragazze. Ma d’altronde quando hai a che fare con giocatrici mediocri, si fa più difficile per tutti.

Carosello Carugate – VelcoFin InterLocks Vicenza 57 – 56 (14-17, 29-26, 38-39, 57-56)

CAROSELLO CARUGATE: Zucchetti 6 (2/3 da 3), Usuelli NE, Diotti* 9 (3/5, 1/1), Molnar* 8 (4/8 da 2), Macalli NE, Maffenini* 12 (3/7, 2/5), Tenderini NE, Gambarini* 8 (3/11 da 2), Fossati 5 (1/2 da 2), Colombo 5 (1/4, 1/2), Albano* 4 (2/9 da 2), Beccaria NE
Allenatore: Piccinelli A.
Tiri da 2: 17/46 – Tiri da 3: 6/11 – Tiri Liberi: 5/8 – Rimbalzi: 34 8+26 (Maffenini 6) – Assist: 15 (Diotti 4) – Palle Recuperate: 8 (Diotti 3) – Palle Perse: 15 (Gambarini 6) – Cinque Falli: Albano
VELCOFIN INTERLOCKS VICENZA: Matic* 17 (7/13 da 2), Chicchisiola 6 (1/2, 1/2), Destro* 5 (0/2, 1/5), Monaco 3 (1/5, 0/2), Colombo* 2 (1/2, 0/1), Stoppa* 8 (4/8, 0/2), Gamba NE, Ferri* 9 (4/8, 0/1), Santarelli NE, Zanetti 6 (3/6 da 2), Sartore NE
Allenatore: Corno A.
Tiri da 2: 21/46 – Tiri da 3: 2/13 – Tiri Liberi: 8/12 – Rimbalzi: 38 10+28 (Matic 13) – Assist: 8 (Stoppa 3) – Palle Recuperate: 7 (Stoppa 2) – Palle Perse: 16 (Stoppa 5)
Arbitri: Acella A., Galluzzo D.

Terza trasferta e terza sconfitta per la compagine vicentina. 57-56 il risultato finale che lascia molto rammarico e molto da riflettere. Andiamo subito ai due episodi che secondo noi hanno deciso la partita. Partiamo dall’ultimo, fondamentale. Sotto di un punto a un minuto dalla fine, con la squadra avversaria in bonus, Vicenza ha la ghiotta possibilità di passare avanti; invece perde palla nel peggiore dei modi incorrendo assurdamente nella infrazione di 24 secondi! Sul capovolgimento Carugate, sfoggiando il coraggio e la freddezza che sono mancati al Vicenza nell’azione precedente, segna con Diotti un canestro da tre che porta Carugate sul 57-53 e pone fine alle speranze vicentine: il 2 più uno finale di Matic a nulla serve.

L’altro episodio avviene al 4°minuto del secondo semitempo. VelcoFin dopo un 7-0 iniziale, che lascia ben sperare, si porta a 25-14, massimo vantaggio. VelcoFin gioca bene ed è padrona del campo. E qui l’inspiegabile, si può dire ormai immancabile, black out. Si becca un 15-1 perentorio che riporta pienamente in partita le lombarde che mai più molleranno l’osso. La partita si gioca punto a punto e la differenza alla fine la fanno la dabbenaggine vicentina, la precisione e l’audacia al tiro di Carugate. Il tabellino segna da tre 6/11 per Carugate, un 2/13 sconsolante per Vicenza.

Va detto a merito delle avversarie che il coach Piccinelli ha dovuto centellinare l’utilizzo della giovane ottima pivot Molnar, afflitta da un dolore al piede. Alla fine la vittoria ha premiato Carugate e non fa una grinza. VelcoFin InterLocks al solito si sbatte forte in difesa, recupera palloni su palloni che poi non riesce a tradurre in concreto. Nella prova negativa spicca la prestazione di Ivona Matic alla sua migliore partita: 7/13 al tiro, e 13 rimbalzi sono un buon viatico in vista di Costa Masnaga, ancora imbattuta, ospite domenica prossima 4 novembre alle ore 18 al Palazzetto dello Sport di via Goldoni. Con la speranza di recuperare i due playmaker titolari Francesca Santarelli e Federica Destro, oggi presenti per onor di firma.

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