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L’addio a Marco Silvestrucci: “non aveva polso”

Se lo sono chiesti in tanti come sia possibile che non venga confermato un allenatore che arriva al terzo posto in campionato, dietro due squadre risultate poi tra le tre promosse al termine dei playoff (e battute entrambe dalla Tramarossa…), che ha vinto la prima gara di playoff della storia per la rinata società della Pallacanestro Vicenza e il tutto con uno stile di gioco frizzante.

La spiegazione che trapela dalla dirigenza biancorossa è che Marco Silvestrucci avesse difficoltà a tenere le redini della squadra: “non aveva polso, faticava a imporsi con i giocatori più rappresentativi” e a supporto della tesi ci viene riportato un esempio emblematico che va di pari passo con la lite di cui abbiamo già raccontato tra Demartini e Corral: “in allenamento in più di un’occasione si è fatto sopraffare anche dall’altro argentino Svoboda, giocatore di esperienza e con un bel caratterino”.

Silvestrucci è sotto contratto con la società fino al 30 giugno (e per questo motivo non è ancora stata diffusa la nota ufficiale sull’ingaggio di Marco Venezia , a meno che non si trovi l’accordo per una transazione) ma gli allenamenti sono praticamente fermi con i soli Pietro Montanari, l’unico certo di restare al 100%, ed Eros Chinellato, in fase di recupero dall’infortunio muscolare di fine stagione, a farsi vedere in palestra con una certa continuità.

Su Silvestrucci i primi sentori di divorzio si erano ravvisati già durante la stagione; alla fine la società, nonostante i buoni risultati, ha fatto le sue valutazioni per il bene della squadra e riuscendo anche a risparmiare una discreta somma con il nuovo contratto per il coach subentrante.

Si chiude una pagina per il giovane ex coach biancorosso, ma di sicuro dopo una stagione del genere avrà buon mercato e potrà dimostrare nuovamente le sue qualità di allenatore.

In bocca la lupo Silver.

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