Serie B

Dopo la Befana c’è Vicenza-Reggio, con vista playoff

Finite le festività natalizie la Tramarossa Vicenza domenica 7 gennaio inizia il girone di ritorno: ospite dei biancorossi alle ore 18 sarà la BMR Basket 2000 Reggio Emilia, avversaria impelagata nella zona play-out e contro la quale sarà indispensabile vincere. Vicenza ha chiuso bene il girone d’andata, sbancando Palermo 72-78 con 27 punti di Svoboda, e approfittando di diversi passi falsi delle dirette concorrenti: Lecco, quarta, ha perso contro Cento, Forlì è caduta sul difficile campo di Desio, Faenza ha perso una sfida importante contro Crema, Padova a sorpresa ha ceduto il passo ad Alto Sebino.

Questi risultati hanno garantito a Vicenza il quinto posto al giro di boa: in questo momento la Tramarossa giocherebbe i play-off, contro Piombino (quarta squadra del girone A). I biancorossi stanno dimostrando di essere una squadra tosta e che può puntare decisamente ai play-off, anche se ci sarà da fare qualche aggiustamento in vista del ritorno: la Tramarossa non è mai riuscita a battere le squadre che la precedono in classifica (unica eccezione Faenza, appaiata a Vicenza), mentre solo Padova di quelle che inseguono ha battuto Vicenza. Una questione mentale, più che di gioco, ma adesso i biancorossi hanno il proprio destino nelle loro mani: il calendario ad inizio ritorno non è proibitivo (le prime tre avversarie sono Reggio Emilia, Rimini e Olginate) e sebbene tutte le squadre siano difficili da affrontare le chance che Vicenza prosegua e migliori la propria classifica prima della sfida contro Piacenza ci sono e tante.

Adesso Vicenza ha la possibilità di decidere “cosa fare da grande” e se saprà giocare come sa avrà più di una chance di battere Reggio Emilia e continuare la corsa ai play-off sostenuta finora. La BMR Reggio Emilia viene affrontata da Vicenza per la quinta volta nel giro di poco più di un anno: nella scorsa stagione, le due squadre non riuscirono ad infrangere il fattore campo; Vicenza vinse la partita di andata, alla quarta di campionato, a cui Reggio arrivava da prima della classe, mentre la sfida di ritorno vide la vittoria degli emiliani. Quest’anno le due squadre si sono affrontate già due volte: la prima nella finale per il terzo posto del Memorial De Nicolao (vittoria di Reggio Emilia) e ovviamente nella prima giornata di campionato, in una sfida tesa e combattuta che Vicenza portò a casa con il punteggio di 56-60.

La BMR, che l’anno scorso ha fatto i play-off (uscendo al primo turno contro la Omegna di Diego Corral), quest’anno è incappata in una serie di difficoltà: gli emiliani hanno iniziato male la stagione (perdendo le prime quattro partite), poi dopo una piccola ripresa nella fase centrale, sono sprofondati di nuovo sul fondo, vincendo solo una sfida delle ultime otto giocate. I risultati hanno portato alle dimissioni di coach Tinti, sostituito da Eliantonio: un coach esperto, che ha avuto esperienze importanti a Cremona da assistente, prima di guidare per quattro stagioni Orzinuovi e di subentrare nella scorsa all’Urania Milano, portando alla salvezza una squadra in crisi. La stagione tribolata della BMR si riflette anche nelle statistiche: Reggio ha il peggior attacco del girone (64 punti a partita), con le percentuali più basse tra le sedici squadre sia al tiro da due (44%) che da tre (30%), dati compensati in parte dall’essere la squadra che realizza meglio i tiri liberi del campionato (78%). A questo si aggiungono statistiche basse a rimbalzo (32 ad incontro) e nei recuperi (meno di 6 a sfida). Reggio è anche la squadra che stoppa meno in assoluto (solo una a partita) e una di quelle con la circolazione di palla più difficile (12,5 assist di media). Guai però a considerare Reggio Emilia una vittima sacrificale, soprattutto perché in difesa è una squadra da non sottovalutare assolutamente: i reggiani subiscono 70 punti a partita, concedono alte percentuali nell’interiore (51% da due ) ma difendono bene sul perimetro (30% di tiri incassati), permettono pochi assist (meno di 13 a partita, solo Cento ha fatto meglio) e sono una delle squadre che concede meno rimbalzi in attacco di tutto il girone (meno di 8 a partita, solo Lecco è stata superiore). Quindi occhio, perché attaccare la difesa schierata di Reggio Emilia è tutt’altro che semplice.

Venendo ai giocatori, non mancano le punte di diamante alla BMR, che pur avendo un rotazione sostanzialmente corta (otto i giocatori impiegati con costanza) presenta diversi giocatori pericolosi. Il miglior realizzatore è il centro Federico Pugi: 13 punti e 6 rimbalzi di media, per un giocatore che nel pitturato è capace di fare molto male. Con lui nell’interiore troviamo il capitano Enrico Germani, bocca da fuoco non da poco (9 punti e 5 rimbalzi di media con il 52% da due) e l’esperto Massimo Farioli (che a quarant’anni suonati realizza quasi 10 punti a partita con 5 rimbalzi).

Tra gli esterni, il profilo del giocatore più pericoloso risponde sicuramente al nome di Matteo Motta: oltre 12 punti di media a partita con quasi 5 rimbalzi e 2 assist, già protagonista in questa stagione di due escursioni sopra i 25 punti, è una macchina da punti ottima e che darà grossi grattacapi agli esterni vicentini. Troviamo poi la guardia Luca Bertolini (9 punti di media a partita), giocatore esperto e specialista nei tiri liberi (94% in stagione) e il play Leonardo Malagutti, assistman discreto a cui manca forse qualche punto nelle mani. Completano il reparto i due under Edoardo Verrigni (play) e Luca Degli Esposti Castori, provenienti dal vivaio della Pallacanestro Reggiana e giocatori di sostanza e qualità che stanno approcciando la categoria per la prima volta. Ai margini della rotazione troviamo altri due prodotti della principale squadra della città, l’ala Matteo Dias e il playmaker Riccardo Fontanili.

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