A2 donne

Chimenti primo: “Merito del lavoro? Forse”

Le parole raccolte dalla VelcoFin Vicenza del coach rivelazione Jonata Chimenti prima della sfida di domenica alle ore 18 sul legno del PalaGoldoni contro San Salvatore Selargius

Focus Selargius – “La squadra punta molto su Arioli, giocatrice di esperienza con trascorsi in A1, che in A2 ha sempre avuto un buonissimo rendimento. L’innesto di Fabbri sotto i tabelloni dà alle isolane l’opportunità di contare sull’asse playmaker-centro e l’arrivo di Masic, già vista a Trieste, aggiunge pericolosità sul perimetro. Con Cordola, Gagliano, Lussu e Laccorte il San Salvatore è completo. Vero, le isolane hanno vinto solo con Crema, ma anche a Costa Masnaga, seppur penalizzate nel punteggio, hanno disputato una buona partita. Meritano rispetto e massima concentrazione nell’affrontarle”.

Piano partita – “Dovremo giocare sulla traccia lasciata da Costa, ovvero grande attenzione in difesa, dove, Fabbri a parte, possiamo accoppiarci bene con tutte le avversarie. Cercheremo di limitare le ‘zingarate’ di Arioli e contenere Masic nelle situazioni di uno contro uno, opportunità che ha sempre sfruttato nelle gare sin qui disputate”.

Segnali di crescita – “Sì, a Villafranca ne ho visti. Soprattutto quando Brcaninovic faticava a trovare il canestro. Sono venute fuori le altre, nonostante la confusione che regnava in campo la squadra ha reagito bene. Ricordiamo che mai eravamo andati sotto nel punteggio, né nelle amichevoli e nei tornei di preparazione, né in campionato: con l’Ecodent siamo scivolati a -10, ma siamo usciti dal momento difficile. Dovremmo non essere Brcaninovic dipendenti, certo: in terra scaligera le compagne non si sono tirate indietro, hanno preso le dovute responsabilità e il valore del gruppo ci ha permesso di vincere. Nell’ultimo quarto abbiamo davvero difeso “di squadra”, tutte hanno messo a disposizione cuore e carattere: sono contento, proprio perché, tutte assieme, hanno fatto fronte alle ‘non segnature’ della nostra realizzatrice principe”.

Brcaninovic in Nazionale – “Nessuna preoccupazione. Credo che la Nazionale senior sia un’occasione che può solo far piacere ad una giocatrice giovane, perché va a rappresentare tanto il proprio Paese quanto la sua pallacanestro. Spero faccia bene e cercherò di seguirla attraverso i canali a disposizione. La chiamata è un premio, la ragazza ha disputato un grande Europeo Under 20, del quale è stata la miglior realizzatrice, ora si ritrova inserita in un team competitivo. In bocca al lupo!”

Traguardi biancorossi – “Non è detto che i traguardi, che gli altri ci attribuiscono, siano i nostri. Quando abbiamo allestito la squadra, l’obbiettivo era garantirci una base sulla quale costruire. La classifica attuale ci premia oltre le nostre stesse aspettative: mai avrei creduto di essere a punteggio pieno dopo quattro giornate. Merito del lavoro? Forse. Magari anche del gruppo che si è creato. In ogni caso pensiamo una partita alla volta e a sistemare quello in cui siamo carenti. E, per farlo, bisogna stare in palestra. Abbiamo la fortuna che questa è una squadra che sta in palestra”.

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