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Cose turche, orgoglio vicentino

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C’è una Nazione che è diventata la più grande prigione del mondo”, secondo “Reporter senza confini”, con più di 150 giornalisti finiti in carcere.

E dove ancora oggi a distanza di cento anni non si riconosce e ammette il genocidio di un oltre un milione di armeni.

Ma è anche una Nazione dove il basket negli ultimi anni è esploso, diventando il primo sport del Paese, quasi una religione. Nella Turchia del boom economico c’è anche un italiano, capitano della Nazionale, Gigi Datome, per tutti un ragazzo speciale, acculturato, dalla indole hippy, ma che non si è fatto alcun problema a giocare per il Fenerbache, ribadendo in diverse occasioni il suo orgoglio di rappresentare il popolo turco e il suo amore per la città di Istanbul.

Poi c’è la Nazionale femminile turca di basket, una delle più forti, ma che per battere la piccola Italia del nuovo condottiero Andrea Capobianco ha avuto bisogno della doppia doppia da 29 punti e 21 rimbalzi di una naturalizzata americana, Quanitra Hollingsworth, stella della Wnba a Seattle, e di 20 tiri dalla lunetta in più concessi dagli arbitri.

Ma soprattutto ha avuto bisogno di un fischio dubbio del primo arbitro a pochi secondi dalla fine, dopo un contatto tra Ress e Hollingsworth nella lotta a rimbalzo per il quale il collega fischietto aveva fischiato fallo alla turca-americana…

Un’Italia trascinata dall’orgoglio di due ragazze di Schio. Una che ci è nata e cresciuta, Valeria De Pretto, faccia tosta e fiuto per il canestro, allenata quest’anno dall’ex coach di Vicenza Loris Barbiero e miglior marcatrice italiana della serie A nonostante la retrocessione.

La seconda scledense “adottata” dal Famila, ma che nonostante la giovane età è esplosa a livello europeo fin dalla scorsa stagione, tra Eurolega e una finale emozionante nell’europeo under 20 contro la Spagna: Cecilia Zandalasini, 21 anni, è già leader dell’Italia alla sua prima esperienza in Nazionale maggiore.

Entrambe orgoglio di un territorio dove la libertà, nonostante mille problemi, rimane un diritto sacrosanto.

Una Nazione che non ha perso contro la Turchia, ha solo segnato un punto in meno.

E soprattutto può camminare a testa alta.

 

(nella foto a sinistra De Pretto e a destra Zandalasini esultano)

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