
Nella prima uscita casalinga stagionale la rinnovata Tramarossa Vicenza fa divertire il discreto pubblico vicentino accorso al palaGoldoni e sfiora l’impresa contro Piacenza, una delle candidate alle zone alte della classifica. Una sconfitta arrivata a fil di sirena che ha visto già una squadra con una sua identità di gioco e lo spirito giusto in campo, cancellando in un attimo tutte le perplessità su coach Sandro Orlando e le chiacchiere del tipo “è arrivato solo perchè fidanzato di Chicca Macchi”.
Una squadra la Tramarossa che farà divertire in questa stagione, con buone individualità e la sicurezza in regia di De Martini.
Chi invece pare non divertirsi è uno degli storici sponsor del basket a Vicenza Carlo Gambini, dai tempi della vecchia Pallacanestro Vicenza, passando per gli anni del Vicenza Basket Giovane, fino a oggi: l’imprenditore del settore dell’oleodinamica avrebbe manifestato il suo disappunto per i pochi giovani impiegati in prima squadra e usciti dal settore giovanile.
Riportando l’attenzione sull’eterno problema dei vivai, che a Vicenza da quello storico femminile, a quello maschile dei primi anni novanta, ha prodotto fior fiore di giocatori e giocatrici di buon livello. E che soprattutto in ambito delle donne anche negli ultimi anni non riesce più a produrre elementi di livello.
Nella prima uscita casalinga stagionale la rinnovata Tramarossa Vicenza fa divertire il discreto pubblico vicentino accorso al palaGoldoni e sfiora l’impresa contro Piacenza, una delle candidate alle zone alte della classifica. Una sconfitta arrivata a fil di sirena che ha visto già una squadra con una sua identità di gioco e lo spirito giusto in campo, cancellando in un attimo tutte le perplessità su coach Sandro Orlando e le chiacchiere del tipo “è arrivato solo perchè fidanzato di Chicca Macchi”.
Una squadra la Tramarossa che farà divertire in questa stagione, con buone individualità e la sicurezza in regia di De Martini.
Chi invece pare non divertirsi è uno degli storici sponsor del basket a Vicenza Carlo Gambini, dai tempi della vecchia Pallacanestro Vicenza, passando per gli anni del Vicenza Basket Giovane, fino a oggi: l’imprenditore del settore dell’oleodinamica avrebbe manifestato il suo disappunto per i pochi giovani impiegati in prima squadra e usciti dal settore giovanile.
Riportando l’attenzione sull’eterno problema dei vivai, che a Vicenza da quello storico femminile, a quello maschile dei primi anni novanta, ha prodotto fior fiore di giocatori e giocatrici di buon livello. E che soprattutto in ambito delle donne anche negli ultimi anni non riesce più a produrre elementi di livello.
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