La S4 Energia Vicenza ha concluso le gare casalinghe di regular season e vincendo domenica prossima nell’ultima giornata a Fiorenzuola otterrebbe un posto nei play-in. Durante le ultime partite di serie B al PalaGoldoni erano presenti due dipendenti del Ser.D che hanno esposto gadget, materiale informativo e molto altro, parlando con diversi spettatori arrivati per la partita. A fine gara poi foto con capitan Giovanni Gasparin, Matteo Beretta e il dirigente accompagnatore Massimo Carta.
Per prevenire e contrastare il fenomeno della ludopatia, il Ser.D dell’Ulss 8 Berica ha infatti rinnovato il proprio impegno con la campagna “Io Non Mi Gioco”, che anche per il 2026 ha visto lo svolgimento di un ricco programma di iniziative su tutto il territorio di competenza dell’Azienda socio-sanitaria.
Oltre 20 appuntamenti a Vicenza e nei Comuni limitrofi, tra stand, piazze, serate informative. Sono state inoltre coinvolte numerose scuole del territorio, il Cai con “Montagna terapia” le associazioni sportive, tra cui la Pallacanestro Vicenza.
Gioco d’azzardo patologico
Una rilevazione precisa non è possibile, ma si stima che nel solo territorio dell’Ulss 8 Berica siano tra le 1.500 e 2.000 le persone con una dipendenza da gioco d’azzardo: un’emergenza sanitaria, economica e sociale che si allarga sempre più, grazie anche a nuovi meccanismi e opportunità di gioco, e che oggi vede particolarmente a rischio i giovani e giovanissimi.
“L’obiettivo – spiega il dott. Mauro Codogno, direttore del Ser.D – è innanzitutto fare informazione e creare consapevolezza nella popolazione dei rischi nascosti dietro comportamenti e abitudini che in apparenza potrebbero sembrare dei semplici passatempi. Allo stesso tempo, è importante far conoscere i nostri servizi affinché chi ha sviluppato questa forma di dipendenza, o i loro familiari, sappiano che esiste nel territorio una rete a cui chiedere aiuto”.
“Va superato il giudizio sui giocatori – conclude Codogno – che spesso fa sì che non si riconosca di appartenere alla categoria: non è un vizio per gli irresponsabili o “buoni a nulla”, chiunque può diventare dipendente dal gioco d’azzardo”.
Scommesse sportive
Le scommesse sportive registrano in Italia una crescita annuale del 20%, con il 60% delle puntate online e una prevalenza di giovani giocatori. Tra gli studenti che giocano on line il 55% fa scommesse su sport o corse, seguiti da giochi di dadi/carte (51%) e lotterie (47%).
La modalità online ha trasformato radicalmente le abitudini di gioco, con il 52% dei giovani che preferisce questa tipologia di gioco per la rapidità e la discrezione. Le insidie però sono in aumento: la facilità di accesso, la possibilità di giocare in qualsiasi momento e l’assenza di controllo sociale rendono il gioco online particolarmente rischioso per i ragazzi.
Il trend in aumento è particolarmente significativo tra le ragazze: la percentuale di ragazze che dichiarano di aver giocato d’azzardo nel 2024 è triplicata, rispetto ai dati precedenti (dal 3% al 9%).

La S4 Energia Vicenza ha concluso le gare casalinghe di regular season e vincendo domenica prossima nell’ultima giornata a Fiorenzuola otterrebbe un posto nei play-in. Durante le ultime partite di serie B al PalaGoldoni erano presenti due dipendenti del Ser.D che hanno esposto gadget, materiale informativo e molto altro, parlando con diversi spettatori arrivati per la partita. A fine gara poi foto con capitan Giovanni Gasparin, Matteo Beretta e il dirigente accompagnatore Massimo Carta.
Per prevenire e contrastare il fenomeno della ludopatia, il Ser.D dell’Ulss 8 Berica ha infatti rinnovato il proprio impegno con la campagna “Io Non Mi Gioco”, che anche per il 2026 ha visto lo svolgimento di un ricco programma di iniziative su tutto il territorio di competenza dell’Azienda socio-sanitaria.
Oltre 20 appuntamenti a Vicenza e nei Comuni limitrofi, tra stand, piazze, serate informative. Sono state inoltre coinvolte numerose scuole del territorio, il Cai con “Montagna terapia” le associazioni sportive, tra cui la Pallacanestro Vicenza.
Gioco d’azzardo patologico
Una rilevazione precisa non è possibile, ma si stima che nel solo territorio dell’Ulss 8 Berica siano tra le 1.500 e 2.000 le persone con una dipendenza da gioco d’azzardo: un’emergenza sanitaria, economica e sociale che si allarga sempre più, grazie anche a nuovi meccanismi e opportunità di gioco, e che oggi vede particolarmente a rischio i giovani e giovanissimi.
“L’obiettivo – spiega il dott. Mauro Codogno, direttore del Ser.D – è innanzitutto fare informazione e creare consapevolezza nella popolazione dei rischi nascosti dietro comportamenti e abitudini che in apparenza potrebbero sembrare dei semplici passatempi. Allo stesso tempo, è importante far conoscere i nostri servizi affinché chi ha sviluppato questa forma di dipendenza, o i loro familiari, sappiano che esiste nel territorio una rete a cui chiedere aiuto”.
“Va superato il giudizio sui giocatori – conclude Codogno – che spesso fa sì che non si riconosca di appartenere alla categoria: non è un vizio per gli irresponsabili o “buoni a nulla”, chiunque può diventare dipendente dal gioco d’azzardo”.
Scommesse sportive
Le scommesse sportive registrano in Italia una crescita annuale del 20%, con il 60% delle puntate online e una prevalenza di giovani giocatori. Tra gli studenti che giocano on line il 55% fa scommesse su sport o corse, seguiti da giochi di dadi/carte (51%) e lotterie (47%).
La modalità online ha trasformato radicalmente le abitudini di gioco, con il 52% dei giovani che preferisce questa tipologia di gioco per la rapidità e la discrezione. Le insidie però sono in aumento: la facilità di accesso, la possibilità di giocare in qualsiasi momento e l’assenza di controllo sociale rendono il gioco online particolarmente rischioso per i ragazzi.
Il trend in aumento è particolarmente significativo tra le ragazze: la percentuale di ragazze che dichiarano di aver giocato d’azzardo nel 2024 è triplicata, rispetto ai dati precedenti (dal 3% al 9%).
Condividi: