Come in una saga di tutto rispetto, succedono cose impensabili. Succede che Schio perda la prima gara di tutta la stagione in A1, per di più nel suo fortino ancora una volta straripante di persone e passione. E contro una Venezia che aveva avuto pochi giorni per preparare la gara, di rientro dalle Final Six di Saragozza. Ma la Reyer ha dimostrato di avere più energia, soprattutto in un secondo tempo da 21-36 in cui ha tramortito le padrone di casa, grazie anche ai 19 rimbalzi catturati in attacco.
Un secondo tempo aperto da un altro colpo di teatro, un episodio mai visto prima da tanti dei presenti: Silvia Marziali, arbitra di lunga esperienza anche in Lba, oltre che medico, dopo aver annullato il canestro della Reyer segnato sulla sirena del secondo quarto visionando l’instant replay, uscita dagli spogliatoi ha comunicato di aver cambiato decisione. Decisioni arbitrali che però non hanno condizionato la gara: le ragazze di Mazzon hanno dimostrato di essere più squadra. A fine gara capitan Sottana era furiosa. Martedì 28 aprile alle ore 19.30 al PalaRomare è in programma la festa per il suo ritiro, con brindisi finale. Spumante che se non arrivasse lo Scudetto, rischierebbe di andare un po’ per traverso.
Il duello è stato anche molto tattico, con i due allenatori che hanno proseguito la loro sfida a distanza anche in sala stampa. “Ci conosciamo bene a vicenda ormai – analizza Mazzon – è stato come giocare a scacchi, io sono un grande appassionato, anche se ci gioco poco purtroppo… Certe volte sacrifichi delle cose per ottenerne altre, e questo succede anche durante la partita”.
“Potrebbe sembrare divertente – osserva invece Dikeoulakos – ma statisticamente le probabilità che Venezia possa batterci per quattro volte di fila sono basse, se pareggiamo la loro energia possiamo batterle, è semplice”.
Giovedì il secondo atto della finale. Il Famila ha già sbancato due volte quest’anno il Taliercio. La Reyer freme per festeggiare.
Scudetto o no, sarà un altro capitolo della saga.

Come in una saga di tutto rispetto, succedono cose impensabili. Succede che Schio perda la prima gara di tutta la stagione in A1, per di più nel suo fortino ancora una volta straripante di persone e passione. E contro una Venezia che aveva avuto pochi giorni per preparare la gara, di rientro dalle Final Six di Saragozza. Ma la Reyer ha dimostrato di avere più energia, soprattutto in un secondo tempo da 21-36 in cui ha tramortito le padrone di casa, grazie anche ai 19 rimbalzi catturati in attacco.
Un secondo tempo aperto da un altro colpo di teatro, un episodio mai visto prima da tanti dei presenti: Silvia Marziali, arbitra di lunga esperienza anche in Lba, oltre che medico, dopo aver annullato il canestro della Reyer segnato sulla sirena del secondo quarto visionando l’instant replay, uscita dagli spogliatoi ha comunicato di aver cambiato decisione. Decisioni arbitrali che però non hanno condizionato la gara: le ragazze di Mazzon hanno dimostrato di essere più squadra. A fine gara capitan Sottana era furiosa. Martedì 28 aprile alle ore 19.30 al PalaRomare è in programma la festa per il suo ritiro, con brindisi finale. Spumante che se non arrivasse lo Scudetto, rischierebbe di andare un po’ per traverso.
Il duello è stato anche molto tattico, con i due allenatori che hanno proseguito la loro sfida a distanza anche in sala stampa. “Ci conosciamo bene a vicenda ormai – analizza Mazzon – è stato come giocare a scacchi, io sono un grande appassionato, anche se ci gioco poco purtroppo… Certe volte sacrifichi delle cose per ottenerne altre, e questo succede anche durante la partita”.
“Potrebbe sembrare divertente – osserva invece Dikeoulakos – ma statisticamente le probabilità che Venezia possa batterci per quattro volte di fila sono basse, se pareggiamo la loro energia possiamo batterle, è semplice”.
Giovedì il secondo atto della finale. Il Famila ha già sbancato due volte quest’anno il Taliercio. La Reyer freme per festeggiare.
Scudetto o no, sarà un altro capitolo della saga.
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