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Speciale. Roster Vicenza ai raggi X: tutti “professionisti”, un solo vicentino (nascosto). Caccia ai playoff

In attesa dei primi canestri post covid dall’11 ottobre con il via alla Supercoppa, antipasto all’avvio del campionato il 15 novembre, ecco un nostro speciale di approfondimeno con i riflettori accesi sul roster della Tramarossa Vicenza

Giovedì 20 agosto con il raduno della squadra al palaGoldoni (nella foto sopra i nuovi acquisti) è partita la stagione post emergenza Coronavirus. Sarà la sesta consecutiva in serie B per la rinata Pallacanestro Vicenza e il salto di qualità è evidente. Allenatore e giocatori saranno tutti “professionisti” a disposizione a tempo pieno per il basket, con due allenamenti al giorno, anche se il campionato di serie B viene considerato a livello di norme ancora dilettantistico.

Una squadra intercambiabile e ben assortita, dall’età media più bassa ma a disposizione di un tecnico esperto. Per la prima volta non ci sarà nessun vicentino, fatta eccezione per un ritorno deciso da tempo dalla società, ma finora non annunciato n’è sul sito nè sulla pagina Facebook. Roster e guida tecnica sono da livello playoff, anche se Sanve, Padova, la neonata Cividale di Pillastrini e cinque ex piazze storiche della serie A come Roseto, Montegranaro, Fabriano, Jesi e Teramo rappresentano ostacoli difficili da superare.

Serviranno amalgama e positività. E poi nella stagione post covid, con un girone inedito, tutto può succedere…

Il roster ai raggi X (con le pagelle ai reparti)

Play Zampogna e Contrino 6

Le chiavi della cabina di regia saranno in mano a un 19enne, talentuoso ma anche un po’ esuberante, col rischio di andare fuori giri. Sempre meglio però che rimanere “immobili” come il suo predecessore lo scorso anno. Il non ancora annunciato Luca Contrino, play cresciuto nelle giovanili beriche e un anno fa spedito ad Altavilla in C Silver, probabilmente giocherà col contagocce, come Giacomo Rigon la scorsa stagione, quest’ultimo mandato anche lui a farsi le ossa nelle minors, ma sarà l’unico portabandiera berico.

Guardie Cernivani e Owens 6,5

Ormai stabilizzato a vivere a Verona, Cernivani si è guadagnato la conferma grazie ad un ottimo atteggiamento e una mano “calda” da fuori che mancava da tempo. La società crede molto anche nei miglioramenti del prodotto del vivaio Michael Owens, classe 2002, aggregato in prima squadra come lo scorso anno insieme ai lunghi Pietro Sequani e Andrea Costalonga.

Ali piccole Hidalgo e Bastone 8

Shaq è il colpo dell’estate biancorossa: manca il tiro da fuori, ma porta esplosività, inventiva e visione di gioco. Un jolly che oltre a dare una mano come play, può anche coprire lo spot di guardia. Duttilità nelle carte anche di Bastone, altro acquisto al top: roccioso, costante e utilizzabile anche da 4, porta quella malizia giusta per la categoria.

Ali grandi: Chiti e Corral 8

Chiti potrebbe essere la sorpresa dell’anno, margini di miglioramento ampi e mani da pianista. Unico piccolo dubbio per il fatto che poco prima dello stop dei campionati è finito all’ospedale in seguito ad una rissa fuori da una discoteca: per lui trauma facciale con frattura dell’osso mandibolare e necessità di intervenire chirurgicamente. Sul Diego albiceleste, futuro capitano dopo la separazione da Montanari, non servono grandi presentazioni: nella prima parte della scorsa stagione quando coach Venezia cercava di utilizzarlo in prevalenza da 4 ha fatto sfracelli con numeri da mvp stagionale. Ma anche giocando da centro rimane un top player della categoria.

Centri: Petracca e Piccoli 7

Il primo è un gran lottatore come Pedrazzani, ma con più raggio di tiro. Tanta “legna” sotto i tabelloni, come per Piccoli con le… piccole ma fondamentali giocate utili per la squadra che ci aspetta possa portare il nuovo totem che mancava a Vicenza. Anche quest’ultimo coinvolto nella rissa con Chiti, per fortuna con un trauma cranico minore ed escoriazioni varie. Per fare bene quest’anno però servirà tanta testa e dalle prime parole di Petracca, ad esempio, la mentalità è quella giusta.

Tecnico: Cesare Ciocca 7

É uno degli allenatori più stimati della categoria dal punto tecnico. Uniche incognite su di lui, la gestione di squadre ad alto livello e della pressione. Parte da un passettino avanti col “suo” girone degli ultimi due anni, tra cui l’incrocio amarcord con Gulianova. È stata però la seconda scelta, dato che la società puntava a confermare Oldoini, il quale ha preferito Caserta, poi estromessa per questioni economiche dall’A2.

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