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Coronavirus, le ungheresi di Sopron si rifiutano di incontrare le ragazze di Schio. De Angelis: “hanno paura che siamo infetti”

Clamorosa decisione nell’Eurolega di basket donne: nonostante lo spostamento sul campo neutro di Lubiana, la squadra ungherese di Sopron ha inviato una comunicazione ufficiale per annunciare il rifiuto di giocare contro il Famila Schio per salvaguardare la salute di atlete e staff dal pericolo di contrarre il Coronavirus.

«Non se la sentono di giocare perché il problema non è dove si gioca, ma contro chi si gioca –  spiega Paolo De Angelis, direttore generale di Schio. «C’era l’esigenza di non rimandare la partita e insieme alla Fiba noi, come Venezia, abbiamo accettato la soluzione di giocare in Slovenia a Lubiana, città non lontanissima da Schio e neanche dall’Ungheria. Il Sopron ha però organizzato una conferenza stampa per ribadire che non ci vogliono affrontare. Se hanno paura che noi siamo infetti? Sì, esatto».

«C’è stato un documento firmato dal ministero degli Affari esteri ungherese – continua De Angelis ai microfoni di Radio Sportiva riprese anche sulle pagine del Corriere della Sera – che chiede alla federazione ungherese di pallacanestro di non far andare la squadra di Sopron in Veneto. Si va contro il trattato di Schengen, contro il codice sportivo e contro una serie di cose che sfiorano l’incidente diplomatico. Abbiamo già messo al corrente il Coni e la Fip, con il presidente Petrucci che si è già messo in contatto con la federazione ungherese. Se Sopron non dovesse presentarsi credo che la Fiba ci darà la vittoria a tavolino, ma noi vogliamo giocarcela sul campo e spero che Sopron possa fare un passo indietro».

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