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La Top 5 di “Vicenza Italbasket College City”: con Akele, Moore, Cappellari, Masetto e gli angeli del sudore

Il torneo internazionale di Vicenza, con la Nazionale sperimentale e il College Basketball Tour, ve lo raccontiamo così: per ogni nostro scatto esclusivo (e un video) una storia, in un evento che per quattro giorni ha messo la città al centro del mondo del basket, dandole risalto sui media italiani, europei e americani. E con delle partite più che godibili: in cima a tutte Italia-Usa di sabato sera, grazie ad un gruppo azzurro affiatato e con tanti giovani vogliosi di dimostrare il loro valore. Siamo rimasti sorpresi dal livello di basket espresso (e il privilegio di ammirare il gioco da bordo campo è stato impagabile), in una competizione vinta alla fine dall’Italia nella finale con la Germania per 95-72. Poi altro agevole successo (4 su 4) per gli azzurri contro Oklahoma State University per 99-72 nell’amichevole che ha chiuso il raduno di Vicenza.

Ecco la top five “Vicenza Italbasket College City”.

charlie moore

5- Charlie Moore a Vicenza era già venuto la scorsa estate, ma quest’anno nella selezione Usa si è dimostrato una spanna sopra a tutti tra giocate spettacolari dal suo metro e 80 di altezza che non gli impedisce di attaccare anche il ferro. Quest’anno sarà il play titolare a Kansas, college in cima al ranking Espn per la prossima stagione.

ragazzini sudore campo

4- Gli angeli del sudore hanno sfrecciato ad ogni caduta dei giocatori, tre alla volta, avanti e indietro dal campo anche durante il gioco. Ben istruiti dagli organizzatori, hanno evitato scivoloni e infortuni banali, su un parquet che si è dimostrato di qualità nel “forno” del palaVicenza. Sì, perché la sorte ha voluto che in un’estate piuttosto fresca il gran caldo sia arrivato proprio in questi giorni: piuttosto dell’intervento urgente alle luci, bocciato dai fotografi in campo ed evidente anche nelle riprese video, qualche soldino comunale per dei climatizzatori sarebbe ben speso visto che l’evento di basket estivo in città è arrivato al decimo anno…

nicola akele famiglia

3- Di protagonisti sugli scudi nell’Italia ce ne sono stati diversi, segno della forza di un gruppo giovane ma già con la mentalità giusta. L’mvp, però, va senza dubbio a Nicola Akele, con il top di 18 punti in 18 minuti, con 22 di valutazione nella finale del torneo. L’azzurro 23enne che ha giocato in Ncaa l’anno scorso coi Rhode Island Rams, nato a Treviso ed ex Reyer Venezia, giocherà il prossimo anno a Roseto in A2. Di origini africane, a Vicenza l’ha seguito la sua numerosa famiglia. Ed è stata festa grande.

toni cappellari

2- A Vicenza quando vi ricapita di incontrare, scambiare due chiacchiere e fare le foto con campioni Nba per 12 anni come Rik Smits, ora dirigente della federazione olandese. Oppure Carlton Myers, ex campione della Nazionale italiana e della nostra serie A. O coach come Matteo Boniciolli e Maurizio Buscaglia, l’allenatore della finalista scudetto per due stagioni consecutive Trento. Ma tra i vips baskettari mettiamo al primo posto il mitico Toni Cappellari, che è rimasto a godersi le partite per tutte e tre le serate: quasi tutti se lo ricordano per i magici anni da direttore sportivo con l’Olimpia Milano di Dan Peterson e Mike D’Antoni, dominante in Italia ed Europa. Ma per due stagioni dal 1972 al 1974 è stato anche allenatore dell’As Vicenza del presidente Antonio Concato. “Sono l’unico allenatore che con Vicenza non ha vinto un cazzo” ci ha confidato, e via con una bella risata reciproca.

1- Ales Masetto e la sua squadra di 35 appassionati organizzatori vicentini sono riusciti a trasformare l’ormai tradizionale formato del College Basketball Tour a Vicenza in un evento unico quest’anno, con un lavoro dietro le quinte che ha comportato il doppio dello sforzo, ma che ancora una volta è funzionato alla perfezione. Nonostante le difficoltà familiari che l’hanno colpito quest’anno. Qui sopra l’intervista video a Masetto che abbiamo realizzato il primo giorno.

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