A2 donne

Mingardo lancia la sfida all’ex Pieropan

Marghera, Albino, Castelnuovo Scrivia: l’agenda VelcoFin mette in evidenza le tre scadenze che separano le biancorosse dal “giro di boa” e dalla qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia, traguardo che, alla luce della sconfitta rimediata da Crema a Costa Masnaga, oggi sembra un tantino più vicino. A patto di capitalizzare almeno i confronti interni, primo tra tutti quello che vedrà Marghera gettare il guanto di sfida sul legno di un PalaGoldoni che, complice l’arrivo del nuovo anno, potrebbe ritrovare un’illuminazione degna del glorioso impianto coperto cittadino.

Saranno dunque i Giants a mettere alla prova qualità tecniche, sapienza tattica e volontà di affermazione del team affidato a Jonata Chimenti: il condottiero di San Sepolcro riavrà finalmente a disposizione Francesca Santarelli, prossima a dimenticare la sublussazione della spalla sinistra rimediata con Bolzano e nuovamente nelle dodici anche se con prospettive di impiego assai limitate. Le lagunari, dal canto loro, imboccano la strada verso la Città del Palladio con un bagaglio di cinque vittorie e sette sconfitte che valgono loro il nono posto in graduatoria, in coabitazione con Selargius ma con il vantaggio dello scontro diretto. Squadra improntata alla “linea verde” – le giocatrici dal maggior “vissuto” sono le ’92 Marta Granzotto, cresciuta nel sodalizio del presidente Baroni e ritornata a vestire i colori Rittmeyer dopo cinque stagioni spese tra A1 e A2, la pari età argentina Florencia Llorente e la ’91 Irene Pieropan, vicentina doc e l’anno scorso alla corte di patron Antonio Concato. Marghera, dopo un inizio in salita, ha trovato equilibrio e parziale continuità, tanto da vincere cinque delle ultime otto gare disputate. Nell’occasione i Giants indosseranno una maglia pre gara che ricorda i cento anni dalla nascita di Porto Marghera, a testimonianza del fortissimo legame esistente tra la realtà sportiva e il territorio di competenza.

E’ una squadra non particolarmente forte sotto l’aspetto fisico – spiega Camilla Mingardoma che fa della velocità, dell’aggressività e del pressing le sue armi principali. Senza dubbio sarà una partita tosta, anche perché abbiamo differenti modi di giocare: possiamo condurla in… porto, a patto di fare molta attenzione quando le veneziane metteranno pressione a chi porterà la palla, cercando anche di chiudere tutte le linee di passaggio”. Proprio l’esterna di Legnago, approdata a Vicenza la scorsa estate, prova a tracciare un piccolo bilancio della sua esperienza in biancorosso e a delineare le possibilità di raggiungere il primo – e non preventivato – traguardo stagionale. “Sinceramente – rivela Camilla – non ho incontrato particolari difficoltà nell’affrontare una categoria assolutamente nuova per me. Mi sono sentita pronta da subito e credo di aver, sin qui, fatto abbastanza bene. Ma la strada è ancora lunga, posso e devo migliorare molto. Sotto quali aspetti? Innanzitutto nella concentrazione, poi nella gestione dei possessi, che si traduce nel ridurre il numero di palle perse, e nel supporto morale alle compagne. Quanto agli obbiettivi – chiarisce – confesso che, all’inizio, non mi aspettavo potessimo arrivare a questo punto della stagione con una classifica simile. Mi vedevo più al centro che in corsa per la F8. Meta che, adesso, considero assolutamente raggiungibile, grazie anche al regalo di Costa Masnaga. Anzi, dirò di più: a questo punto spero di vincere la Coppa”.

(da VelcoFin Vicenza)

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