A2 donne

A Carugate con Santarelli ancora out

Se i numeri dessero sempre una misura affidabile dei valori in campo, quella tra lombarde e venete potrebbe anche sembrare una sfida dall’esito più favorevole alle viaggianti che non alle padrone di casa. All’approssimarsi della dodicesima giornata d’andata, infatti, VelcoFin presenta un bilancio di otto successi e tre sconfitte che le valgono il quarto posto in graduatoria – a quota 16 assieme a Crema ma con il vantaggio dello scontro diretto – con un bottino favorevole di 671 punti realizzati contro 583 subiti. Quasi specularmente, Carosello conta tre risultati positivi e otto negativi, che valgono al team di coach Piccinelli la poltrona n. 11 – temporaneamente da dividere con Albino, superato quindici giorni addietro (47-56), e Bolzano, prossimo avversario in terra altoatesina prima della pausa natalizia – e un consuntivo di 630 punti fatti a fronte dei 693 concessi alle contendenti di turno. Ma il condizionale è d’obbligo: non solo perché le altre voci statistiche segnalano differenze minime, quando, addirittura, non equivalenti – è il caso del 41% nelle soluzioni da due – ma anche perché le biancorosse non perdono occasione per denunciare qualche fisiologico peccato di gioventù. Che passa quasi… inosservato quando l’esito – leggi Cagliari – si rivela comunque favorevole e, invece, pesa un pochino nelle situazioni – pregasi ricordare Udine – che vedono l’altra formazione passare alla cassa per riscuotere più del dovuto. Capita. E se, per quanto fatto sino ad oggi, VelcoFin merita di essere solamente applaudita, è pur vero che, avvicinandosi la possibile – ma non preventivata – e accattivante qualificazione alla Final Eight della Coppa Italia, al gruppo affidato a coach Jonata Chimenti sarà richiesto un ulteriore salto di qualità in termini di impegno e concentrazione. A cominciare dal faccia a faccia con Carugate, chiamato a riscattare lo scivolone interno con Il Ponte Casa D’Aste dopo aver espugnato Albino ed essere riemerso dalle acque stagnanti del fondo classifica complici i cinque passi falsi consecutivi collezionati con Crema, Villafranca, Sesto S. Giovanni, Costa Masnaga e Udine. Non esattamente le ultime della classe. Anzi.

Nell’ottica di garantire un contributo di qualità, sostanza ed esperienza alla squadra, la dirigenza carugatese ha voluto firmare Antonella Contestabile, trentenne ala grande di origini campane con trascorsi nella massima serie tra Como, Montichiari e La Spezia. Partita dalla panchina nell’esordio interno con Udine (41-50, 9^), la giocatrice partenopea ha trovato posto in avvio di partita già nella positiva trasferta di Torre Bondone e a scapito della triestina Giulia Gombac, 7 gare su 11 in doppia cifra e sino ad allora sempre sul legno alla palla a due iniziale. Quintetto, quello scelto da Piccinelli – prima stagione alla guida del Carosello – che privilegia l’intercambiabilità tra le esterne Diotti e Zolfanelli, con Albano in ala piccola, Contestabile più vicina a canestro e a fianco di Laura Zelnyte, ventitreenne centro lituano di 1.90 (18 con Geas e Sanga), quarta rimbalzista assoluta tra i due gironi.

Non ancora recuperata Francesca Santarelli, lo staff tecnico vicentino alternerà ancora Monaco e Federica Destro nella costruzione del gioco – con l’una tantum della possibilità Stoppa – affidando spesso alle mani educate di Brcaninovic il compito di finalizzare i giochi e chiedendo alla coppia formata da capitan Ferri e Zanetti il presidio del pitturato sui due lati del campo. Una volta di più, però, la crescita VelcoFin dovrà passare attraverso una maggior distribuzione delle responsabilità in attacco, tanto per migliorare la pericolosità di squadra quanto per liberare la bosniaca da una pressione difensiva che, di partita in partita, va accentuandosi sempre più.

Si gioca alle 20.30 sul legno del Palasport in via Ginestrino a Carugate, arbitri Emmylou Mura di Cagliari e Chiara Consonni di Ambivere.

(da VelcoFin Vicenza)

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