A2 donne

Infermeria “sold out” per l’esame Geas di Zanotti

Certo che affrontare la miglior squadra del campionato con l’infermeria “sold out” ancora alla vigilia dell’incontro, non è propriamente la miglior condizione auspicabile. Tant’è, fatti gli scongiuri di rito, impossibile negare come gli infortuni siano variabili presenti e, ahinoi, partecipi nella vita di ogni sportivo. Insomma, capita. Con buona pace dello staff medico biancorosso, impegnato “full time” a rendere abili tutte le atlete uscite con acciacchi più o meno importanti dal recupero con Bolzano: Francesca Santarelli – fortuitamente e duramente toccata alla spalla sinistra – potrebbe farcela, Camilla Mingardo, alle prese con una contusione muscolare al quadricipite destro, dovrebbe essere della partita, mentre la diagnosi poco… scientifica del “più no che sì” accompagna ancora Valentina Stoppa, che lascia la porta aperta alla possibilità del suo impiego grazie al lento ma progressivo assorbimento della contrattura che l’affligge da inizio settimana. E se Vicenza fa la conta delle presenti o presunte tali, che cosa dovrebbe dire il Geas, da quattro partite orfano di Virginia Galbiati e, addirittura da cinque, costretto a lasciare Elisa Ercoli in tribuna. Con la speranza di recuperare almeno il centro di Gualdo Tadino proprio in occasione della trasferta al PalaGoldoni. Dove coach Cinzia Zanotti – quarto anno alla guida della prima squadra di Sesto, dopo un lungo e vincente percorso nel settore giovanile, oggi anche assistente della Nazionale Senior femminile – ha vissuto momenti di gloria nella fila dello Zolu, guidato da Roberto Galli, che concluse la stagione 1983-84 con la conquista del tricolore.

Detto di una cornice indubbiamente da non trascurare, il quadro, ovvero la tela da ammirare, sarà tutt’uno con la sfida tra VelcoFin e Geas (acronimo di Gruppo Escursionistico Atletico Sestese, con la sezione basket nata nel 1955), prima e terza in classifica – anche se le biancorosse dividono l’abitazione con Crema e Villafranca – in parte simili, perché entrambe costruite con tanta gioventù e una spruzzata d’esperienza. In parte, appunto: perché a differenza di Ferri &C., quella lombarda è formazione nata e cresciuta assieme, con una precisa identità e una mentalità vincente costruite nel lungo e fortunato cammino di formazione. Certo un cliente davvero scomodo per l’allegra brigata di coach Jonata Chimenti: incidenti a parte, Sesto è squadra con ruoli definiti e disponibilità nelle rotazioni, esperienza, classe e fosforo concentrati nelle mani sapienti di Giulia Arturi, duttilità e agonismo – in sintesi, utilità assoluta – incarnate da Beatrice Barberis, talento – discontinuo ma vivace – in Francesca Gambarini, qualità, fisicità e prospettiva alla voce Ilaria Panzera, medaglia di bronzo e quintetto ideale all’Europeo Under 16 della scorsa estate. E senza nulla togliere a tutte le componenti del team milanese, le luci della ribalta potrebbero illuminare proprio Barberis, seconda realizzatrice del girone Nord e seriamente candidata alla marcatura di Melisa Brcaninovic, privilegiato terminale offensivo biancorosso e top scorer del raggruppamento a 21 e spiccioli di media. Ma la grande produttività della bosniaca di Tuzla potrebbe davvero non bastare ad una VelcoFin che sarà chiamata ad aumentare la distribuzione delle responsabilità in attacco con il coinvolgimento di tutte le giocatrici in campo, a difendere con grande aggressività sulle portatrici di palla e a chiudere le linee di passaggio: soprattutto, le biancorosse non potranno concedersi pause mentali o pagare dazio a frenesia e approssimazione, come sin qui accaduto ad ogni apparizione.

Le premesse per assistere ad uno spettacolo di livello assoluto non mancano davvero: si gioca domenica, sul legno del PalaGoldoni con palla a due alle 18, arbitreranno Andrea Andretta di Udine e Massimiliano Spessot di Fogliano Redipuglia.

(da VelcoFin Vicenza)

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