A2 donne

Dimenticare il boccone indigesto

Dopo le vittorie – cinque, consecutive e fin troppo inebrianti – sono arrivate anche le sconfitte. Due, una dietro l’altra, e proprio in coincidenza con gli ultimi appuntamenti del campionato. Ospiti indesiderate, certo, ma non per questo del tutto inattese: almeno la prima, quella di Costa Masnaga, complice la qualità delle padrone di casa, purtroppo ingigantita dai tanti errori biancorossi che hanno aperto loro la via del meritato successo. Grida ancora vendetta, se così si può dire, il passo falso di Udine, concretizzatosi al termine di un supplementare e nonostante a Ferri &C. fossero state servite le carte vincenti (+5) ad una manciata di secondi (12) dalla conclusione dei tempi regolamentari. Un boccone davvero indigesto, che ha guastato non poco il viaggio di ritorno verso casa: ben venga, allora, la sfida con Bolzano – recupero della 7^ giornata d’andata posticipata per gli impegni europei di Melisa Brcaninovic e in programma mercoledì sul legno del PalaGoldoni con inizio alle 20.30: dirigeranno Silvia Zanetti di Este e Matteo Semenzato di Mirano. Gara che offrirà una ghiotta opportunità di riscatto ad una VelcoFin alla ricerca di un equilibrio di squadra ancora forzatamente incerto a fronte del profondo rinnovamento estivo.

“C’è rammarico – riflette un ancora rabbuiato coach Jonata Chimenti – per aver praticamente regalato la partita a Udine. La fortuna nostra è di avere subito a portata di mano il confronto con Bolzano, dal quale mi aspetto una risposta di squadra. Durante tutti i 40′ con la Delser, seppur con punteggi altalenanti, l’idea di gioco non è certo mancata: semplicemente abbiamo proprio smesso di giocare a partita non finita e abbiamo pagato. Ci deve servire d’insegnamento, forse è saltato fuori anche un pizzico di presunzione, se possiamo considerarla tale: dovremo migliorare la nostra attitudine mentale, visto che c’è stato un momento in cui tutti abbiamo pensato di aver vinto la partita. Sicuramente – precisa il timoniere di San Sepolcro – il fattore mentale è, al momento, il nostro tallone d’Achille: anche nelle gare precedenti abbiamo avuto dei cali importanti in alcune situazioni della partita. All’inizio accadeva in avvio del terzo periodo, ora capita nelle frazioni iniziali: le ragazze devono capire che non sempre possono giocare al massimo la loro pallacanestro e quando si arriva a queste situazioni la ricetta è semplificare e non rendere più difficile tutto il gioco, nelle scelte offensive e, soprattutto, in quelle difensive”. Una strada a… senso unico, forzatamente costellata di difficoltà e da percorrere in tempi brevi, quella che attende la pattuglia vicentina: che, dopo Bolzano, sarà ancora tra le mura amiche per ricevere la visita di quel Geas che, l’anno scorso, giunse ad un passo dall’A1 e oggi guida solitario e con rinnovate ambizioni di promozione il girone settentrionale.

“Parliamo della squadra che, la scorsa stagione, ha dominato il suo girone e, in quella in corso, è indubbiamente la formazione più forte. Ha vinto e continua a vincere anche senza due giocatrici importanti come Ercoli e Galbiati e questo la dice lunga sulla qualità di Sesto. Non voglio sentir parlare di confronto difficile, è una partita di pallacanestro che verrà giocata per quaranta minuti. Almeno spero. Tutto dipende – conclude Chimenti – dall’approccio che avremo con Bolzano: se, nella sfida con le altoatesine, non riusciremo a salire mentalmente di livello, con il Geas ci sarà il rischio di confezionare una cattiva prestazione, di prendere un’imbarcata e di fare una gran brutta figura. Cosa che vogliamo assolutamente evitare, anche per non dare un messaggio negativo alle squadre del nostro settore giovanile che presenteremo nei due appuntamenti interni”.

(da VelcoFin Vicenza)

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