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Razzismo a 15enne, nessuno ha visto nulla

Per il futuro, la speranza è che i testimoni di questi fatti non rimangano vilmente inerti”. Parole del procuratore di Torino Armando Spataro. Cioè, una ragazzina di 15 anni di pelle nera, promessa del basket, è stata insultata da un 60enne che le ha sferrato anche un calcio al ginocchio sinistro, in un autobus pubblico in centro a Torino, e nessuno ha visto nulla. Si è saputo poi che la studentessa ha fornito una precisa descrizione dello sconosciuto al momento della denuncia, ma le forze dell’ordine non sono ancora riuscite a rintracciare l’uomo.

Nel frattempo fiumi di post sulle pagine social, articoli di giornali, commenti strappalacrime, solidarietà da società e personaggi sportivi, da Canicattì a Vicenza. Tra i quali magari qualcuno che preferisce mettersi in un posto distante in spogliatoio, perchè non si sa mai, sai com’è, odori, sporco e malattie; o che nelle squadre giovanili i neri non è che gli accogliamo a braccia aperte, perchè poi le quote i genitori dei bianchi magari preferiscono pagarle per altri sport.

Il fatto certo è che i casi di razzismo fanno fare una caterva di clic, per l’ennesima volta, però continuano ad accadere. Spesso rimangono nascosti, altre volte vengono ingigantiti. Perchè potrebbero servire a nascondere qualcos’altro. Tanto nessuno ha visto nulla.

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