Eurolega In primo piano

Schio fa festa con i serbi, Cestaro ricevuto da Mattarella e si arrabbia con Laksa mvp

Cestaro Mattarella

La ripartenza dell’Eurolega al PalaRomare di Schio è stata una festa per 2.150 spettatori, tra i quali oltre 300 tifosi serbi della Stella Rossa, tutti residenti in Italia, viste le restrizioni della Questura, che hanno riempito la curva ospiti, nonostante il sentitissimo derby maschile in contemporanea col Partizan a Belgrado, deciso da una tripla quasi allo scadere del tempo dell’italiano Alessandro Pajola.

A inizio partita i supporter serbi sono stati accolti dall’applauso di tutto il pubblico scledense, in una serata di sport e rispetto reciproco che poi è continuata con la sfida di bandiere, cori e striscioni tra le due curve. “Abbiamo fatto un buon lavoro, in un’atmosfera davvero fantastica”, ha detto coach George Dikaioulakos alla fine. Il Beretta Famila ha vinto 84-72, trascinato di nuovo dai 24 punti di Kitja Laksa, con le padrone di casa che sono scappate nell’ultimo quarto grazie ad un parziale di 12-0 in due minuti (69-48 al 32′). “Non avevamo ancora affrontato una squadra così fisica, aggressiva e che corre così tanto – ha detto Laksa – in nove stagioni di Eurolega non credo di aver mai trovato una squadra così”.

Unico neo della sua gara: “Il presidente Marcello Cestaro le ha rimproverato di non essere andata subito al brindisi post gara”, ha svelato Edoardo Mario Francese sul GdV. Cestaro sempre in prima fila a sostenere le sue ragazze e che il giorno prima era stato al Quirinale a Roma per la consegna dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, di una medaglia ai Cavalieri del Lavoro che appartengono all’Ordine da 25 anni, dal 2001.

Dopo 50 nel basket, invece, il premio che meriterebbe sarebbe almeno un titolo di Eurolega.

La strada imboccata quest’anno, per ora, sembra quella giusta.

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Laksa