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Pan prolunga con la Reyer: “Qui mi sento a casa. Sottana era il mio idolo e stava ancora dominando”

Francesca Pan

La bassanese Francesca Pan il prossimo anno compirà trentanni e nei giorni scorsi ha firmato il prolungamento di contratto con la Reyer Venezia. Ormai è una bandiera delle orogranata: cresciuta nel settore giovanile orogranata, si appresta a iniziare la sua nona stagione in prima squadra, dove ha già raggiunto 269 presenze.

“Sono davvero felice e orgogliosa di continuare il mio percorso qua a Venezia – ha dichiarato al momento della firma – Qui mi sento a casa: sono cresciuta, sono arrivata 13 anni fa e ho fatto tutto il percorso dalle giovanili alla prima squadra, fino agli scudetti e a diventare capitana. Per questa ragione, rinnovare il mio contratto e continuare a indossare questa maglia è motivo di grande emozione”.

E in una lunga intervista a Federico Rossini sulla testata online OASport, ha raccontato diversi aspetti interessanti della sua carriera: “Io sono capitana da qualche anno ormai, non sono di certo la persona che urla dietro le compagne, o fa i discorsi che caricano. Magari qualche parola qua e là, ma non sono quella leader rumorosa. Mi piace dare l’esempio fuori e dentro dal campo comportandomi bene, rispettando tutti e facendo sì che la squadra sia serena”.

Poi ha ricordato gli inizi a Bassano quando erano solo due ragazze a minibasket e quindi è passata al Carrè: “È una cittadina vicino Schio, ho iniziato con loro e poi, a 14 anni, c’è stata la prima chiamata della Reyer”. Quindi ha parlato di Giorgia Sottana: “Purtroppo si è ritirata, perché secondo me stava ancora dominando. Lei è stata ed è fortissima, un simbolo della pallacanestro italiana.

Quando ero più piccola la vedevo come un idolo. Un ricordo che l’ho incontrata in uno dei primi raduni che ho fatto a Treviso, e non sapevo cosa aspettarmi. In realtà si è comportata veramente benissimo, anzi mi ha aiutato un sacco negli allenamenti, fuori dal campo. Ed è una cosa che ho sempre apprezzato. Questo è un momento che non scorderò.

Poi ci sono state tutte le partite da rivali. C’è sempre stato tanto rispetto tra noi, è stato un onore condividere il campo da avversarie e da compagne di squadra”.