Francesca Pizzolato, dopo le trafila con le giovanili biancorosse, ha giocato tre anni in A2 all’As Vicenza, oltre che due stagioni in serie B col Montecchio. Nel frattempo ha continuato gli studi universitari in Scienze Chimiche, specializzandosi poi a Torino in Chimica dello sport. A trent’anni ha lasciato il basket di alto livello per la carriera nei laboratori antidoping: prima a Roma, poi l’esperienza all’estero in Austria nel prestigioso laboratorio di Vienna e infine quest’anno è stata presa per effettuare le analisi antidoping alle Olimpiadi di Milano-Cortina.
Nella pallacanestro i casi di doping sono stati rari e spesso controversi: da Mario Boni negli anni ’90, a Riccardo Moraschini più recentemente, o in serie B Andrea Tassinari, pizzicato durante un torneo ufficiale di 3×3 estivo. Nel basket donne l’ex stella della Wnba e della nazionale Usa, Diana Taurasi, all’epoca in forza al Fenerbahce, risultò positiva al Modafinil, uno stimolante trovato nelle urine, durante un controllo di campionato in Turchia. Inizialmente sospesa, fu scagionata dalle accuse del laboratorio turco.
Anche nell’A2 femminile, dove giocava Pizzolato, sono previsti controlli saltuari a campione. Chissà che Francesca non torni anche nei palazzetti, stavolta per contribuire a mantenere lo sport pulito.
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Francesca Pizzolato, dopo le trafila con le giovanili biancorosse, ha giocato tre anni in A2 all’As Vicenza, oltre che due stagioni in serie B col Montecchio. Nel frattempo ha continuato gli studi universitari in Scienze Chimiche, specializzandosi poi a Torino in Chimica dello sport. A trent’anni ha lasciato il basket di alto livello per la carriera nei laboratori antidoping: prima a Roma, poi l’esperienza all’estero in Austria nel prestigioso laboratorio di Vienna e infine quest’anno è stata presa per effettuare le analisi antidoping alle Olimpiadi di Milano-Cortina.
Nella pallacanestro i casi di doping sono stati rari e spesso controversi: da Mario Boni negli anni ’90, a Riccardo Moraschini più recentemente, o in serie B Andrea Tassinari, pizzicato durante un torneo ufficiale di 3×3 estivo. Nel basket donne l’ex stella della Wnba e della nazionale Usa, Diana Taurasi, all’epoca in forza al Fenerbahce, risultò positiva al Modafinil, uno stimolante trovato nelle urine, durante un controllo di campionato in Turchia. Inizialmente sospesa, fu scagionata dalle accuse del laboratorio turco.
Anche nell’A2 femminile, dove giocava Pizzolato, sono previsti controlli saltuari a campione. Chissà che Francesca non torni anche nei palazzetti, stavolta per contribuire a mantenere lo sport pulito.
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