La corsa europea del Famila Beretta Schio si decide negli ultimi 40 minuti. Alle ore 20 con diretta su RaiSport la formazione scledense affronterà le francesi del Bourges: chi vince andrà ai play-in per puntare ad un posto nelle Final Six di Saragozza. Il Famila domenica ha espugnato il campo di Venezia battendo per la terza volta la Reyer, Taliercio che potrebbe essere proprio teatro dei play-in. Anche Bourges è reduce da una vittoria in campionato ed è attualmente secondo in classifica.
A dare la carica in casa orange è la leader della squadra Maria Conde: “È ancora tutto nelle nostre mani, ed è quello che ogni squadra vorrebbe – spiega – dipende tutto da noi, giochiamo in casa, sarà una partita difficile ma se vinciamo siamo qualificate”. “Gennaio è sempre un mese molto difficile – aggiunge – tra il ritorno dalla pausa e la fine dei gironi di Eurolega, la Coppa Italia e una serie di infortuni più o meno gravi. Non abbiamo la squadra al completo da mesi e questo si fa sentire in un mese con così tante partite, perché porta ad accumulare più minuti per chi c’è, ed è difficile da gestire. “La seconda fase di Eurolega – analizza Conde – è molto più equilibrata e può succedere di tutto. Al momento la situazione è la stessa nei due gironi, con le prime due già qualificate, ma che hanno perso qualche partita con chi è dietro, mentre terza, quarta e quinta si giocano tutto all’ultima giornata”
Poi racconta del suo infortunio con la rottura del tendine d’achille: “Mi sono infortunata un anno fa, ora sono Maria un anno dopo, e questo ha delle implicazioni per il corpo e la mente con cui bisogna imparare a convivere. È un processo che va oltre l’infortunio, ci sono altre cose che vanno e vengono come in altre stagioni, ma a cui si aggiunge tutto il tempo che sono rimasta ferma. Per me è un insegnamento continuo”.
Infine le parole sul suo arrivo a Schio: “Sono molto contenta qui, lo dico a tutti. Forse se fossi arrivata prima, quando avevo 21 o 22 anni, non lo avrei apprezzato nello stesso modo. Penso che io e Schio ci siamo incontrate nel momento perfetto. I tifosi se ti incontrano per strada hanno sempre una parola buona, è un qualcosa di cui sono grata. E in più ci seguono ovunque, hanno grande passione per la squadra e per il basket”.
La corsa europea del Famila Beretta Schio si decide negli ultimi 40 minuti. Alle ore 20 con diretta su RaiSport la formazione scledense affronterà le francesi del Bourges: chi vince andrà ai play-in per puntare ad un posto nelle Final Six di Saragozza. Il Famila domenica ha espugnato il campo di Venezia battendo per la terza volta la Reyer, Taliercio che potrebbe essere proprio teatro dei play-in. Anche Bourges è reduce da una vittoria in campionato ed è attualmente secondo in classifica.
A dare la carica in casa orange è la leader della squadra Maria Conde: “È ancora tutto nelle nostre mani, ed è quello che ogni squadra vorrebbe – spiega – dipende tutto da noi, giochiamo in casa, sarà una partita difficile ma se vinciamo siamo qualificate”. “Gennaio è sempre un mese molto difficile – aggiunge – tra il ritorno dalla pausa e la fine dei gironi di Eurolega, la Coppa Italia e una serie di infortuni più o meno gravi. Non abbiamo la squadra al completo da mesi e questo si fa sentire in un mese con così tante partite, perché porta ad accumulare più minuti per chi c’è, ed è difficile da gestire. “La seconda fase di Eurolega – analizza Conde – è molto più equilibrata e può succedere di tutto. Al momento la situazione è la stessa nei due gironi, con le prime due già qualificate, ma che hanno perso qualche partita con chi è dietro, mentre terza, quarta e quinta si giocano tutto all’ultima giornata”
Poi racconta del suo infortunio con la rottura del tendine d’achille: “Mi sono infortunata un anno fa, ora sono Maria un anno dopo, e questo ha delle implicazioni per il corpo e la mente con cui bisogna imparare a convivere. È un processo che va oltre l’infortunio, ci sono altre cose che vanno e vengono come in altre stagioni, ma a cui si aggiunge tutto il tempo che sono rimasta ferma. Per me è un insegnamento continuo”.
Infine le parole sul suo arrivo a Schio: “Sono molto contenta qui, lo dico a tutti. Forse se fossi arrivata prima, quando avevo 21 o 22 anni, non lo avrei apprezzato nello stesso modo. Penso che io e Schio ci siamo incontrate nel momento perfetto. I tifosi se ti incontrano per strada hanno sempre una parola buona, è un qualcosa di cui sono grata. E in più ci seguono ovunque, hanno grande passione per la squadra e per il basket”.
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