La S4 Energia incappa nella quarta sconfitta consecutiva tra le mura amiche, una vittoria che manca dal 17 dicembre contro Fiorenzuola. Stavolta a violare il parquet berico col punteggio di 55-59 è la LuxArm Lumezzane dell’ex biancorosso Kekovic, lanciato a 18 anni in serie B dopo essere stato prelevato da Ferrara a stagione in corso.
Una serata nera con diverse sfaccettature per la S4. Sul campo una brutta prestazione, col minimo di punti segnati e una gestione opaca degli ultimi decisivi possessi. Il sistema quasi perfetto di inizio stazione è andato in tilt con gli stop prolungati di Beretta e Preti, con quest’ultimo che dovrebbe rientrare dalla prossima gara e intanto si è prodigato nel dare continui consigli ai compagni (foto Cavedon sotto). Problema infortuni che accade spesso a diverse squadre in ogni stagione, e al quale si dovrebbe sopperire con la forza del gruppo, che quest’anno è stato rinforzato nei suoi elementi.
Ma anche l’atmosfera al palazzetto si è incupita. La curva Avanguardia Berica era vuota, con solo una persona a battere il tamburo. E già da diverse partite non si è più vista la mascotte Leo che allietava pubblico e bambini presenti.
Il sogno di inizio stagione sembra un lontano ricordo.
La S4 Energia incappa nella quarta sconfitta consecutiva tra le mura amiche, una vittoria che manca dal 17 dicembre contro Fiorenzuola. Stavolta a violare il parquet berico col punteggio di 55-59 è la LuxArm Lumezzane dell’ex biancorosso Kekovic, lanciato a 18 anni in serie B dopo essere stato prelevato da Ferrara a stagione in corso.
Una serata nera con diverse sfaccettature per la S4. Sul campo una brutta prestazione, col minimo di punti segnati e una gestione opaca degli ultimi decisivi possessi. Il sistema quasi perfetto di inizio stazione è andato in tilt con gli stop prolungati di Beretta e Preti, con quest’ultimo che dovrebbe rientrare dalla prossima gara e intanto si è prodigato nel dare continui consigli ai compagni (foto Cavedon sotto). Problema infortuni che accade spesso a diverse squadre in ogni stagione, e al quale si dovrebbe sopperire con la forza del gruppo, che quest’anno è stato rinforzato nei suoi elementi.
Ma anche l’atmosfera al palazzetto si è incupita. La curva Avanguardia Berica era vuota, con solo una persona a battere il tamburo. E già da diverse partite non si è più vista la mascotte Leo che allietava pubblico e bambini presenti.
Il sogno di inizio stagione sembra un lontano ricordo.
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