Il College Basketball Tour potrebbe saltare per il secondo anno di fila a Vicenza. A spiegare la situazione è Ales Masetto, uno degli ideatori e organizzatore del tradizionale evento cestistico estivo in città.
“A questo punto dell’anno avevamo già squadre Ncaa che stavano organizzando l’arrivo in Italia – esordisce Masetto – ma in questo momento non c’è nessuna proposta, stanno prendendo tutti tempo perché non sanno come andrà con i vaccini; mentre negli Usa sono più avanti e tranquilli, ci chiamano per sapere come siamo messi e se le regole consentiranno loro di viaggiare. La sensazione è che preferiscano andare in Sudamerica”.
“Sapremo qualcosa all’ultimo momento, tra maggio e giugno – aggiunge – ma lo organizzeremo lo stesso. Davidson ad esempio vorrebbe venire in Italia, come fa ogni quattro anni”.
Questa è stata la settimana delle prime Final Four Ncaa in emergenza covid giocate davanti a 17mila spettatori nell’enorme arena di Indianapolis, vinte per la prima volta da Baylor su Gonzaga, arrivata in finale con 31 vittorie su 31. Sconfitta netta, 86-70 con Jared Butler mvp: 22 punti e 7 assist, cifre replicate in finale solo da Carmelo Anthony a Syracuse nel 2003.
Per Gonzaga, college fondato da un italiano, non è arrivato il record da imbattuta realizzato dalla mitica Indiana di Bobby Knight nel 1976, ma ormai è una certezza tra le grandi dell’Ncaa: “Gonzaga recluta molto all’estero – fa notare Masetto – sono da molti anni ai vertici, domina la sua conference anche se è molto debole: il mio cuore è a Gonzaga, anche per Riccardo Fois che ha allenato lì”.
La soddisfazione maggiore per il Cbt di Vicenza è arrivata però da Luka Garza che ha esordito in maglia Iowa da freshman proprio al palasport cittadino. É il primo giocatore nella storia del suo ateneo a vincere i tre premi stagionali come miglior giocatore dell’anno in Ncaa: ha chiuso la stagione con 24.1 punti e il 55.3% al tiro con il 44 % da tre.
“Lavoriamo per portare questo tipo di giocatori al pubblico vicentino”, conclude Masetto.
Il College Basketball Tour potrebbe saltare per il secondo anno di fila a Vicenza. A spiegare la situazione è Ales Masetto, uno degli ideatori e organizzatore del tradizionale evento cestistico estivo in città.
“A questo punto dell’anno avevamo già squadre Ncaa che stavano organizzando l’arrivo in Italia – esordisce Masetto – ma in questo momento non c’è nessuna proposta, stanno prendendo tutti tempo perché non sanno come andrà con i vaccini; mentre negli Usa sono più avanti e tranquilli, ci chiamano per sapere come siamo messi e se le regole consentiranno loro di viaggiare. La sensazione è che preferiscano andare in Sudamerica”.
“Sapremo qualcosa all’ultimo momento, tra maggio e giugno – aggiunge – ma lo organizzeremo lo stesso. Davidson ad esempio vorrebbe venire in Italia, come fa ogni quattro anni”.
Questa è stata la settimana delle prime Final Four Ncaa in emergenza covid giocate davanti a 17mila spettatori nell’enorme arena di Indianapolis, vinte per la prima volta da Baylor su Gonzaga, arrivata in finale con 31 vittorie su 31. Sconfitta netta, 86-70 con Jared Butler mvp: 22 punti e 7 assist, cifre replicate in finale solo da Carmelo Anthony a Syracuse nel 2003.
Per Gonzaga, college fondato da un italiano, non è arrivato il record da imbattuta realizzato dalla mitica Indiana di Bobby Knight nel 1976, ma ormai è una certezza tra le grandi dell’Ncaa: “Gonzaga recluta molto all’estero – fa notare Masetto – sono da molti anni ai vertici, domina la sua conference anche se è molto debole: il mio cuore è a Gonzaga, anche per Riccardo Fois che ha allenato lì”.
La soddisfazione maggiore per il Cbt di Vicenza è arrivata però da Luka Garza che ha esordito in maglia Iowa da freshman proprio al palasport cittadino. É il primo giocatore nella storia del suo ateneo a vincere i tre premi stagionali come miglior giocatore dell’anno in Ncaa: ha chiuso la stagione con 24.1 punti e il 55.3% al tiro con il 44 % da tre.
“Lavoriamo per portare questo tipo di giocatori al pubblico vicentino”, conclude Masetto.
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