Passata la “sbornia” di Eurolega con tre partite in quattro giorni, il Famila Wuber Schio si rituffa in campionato domani, martedì 8 dicembre, alle ore 17 contro l’Allianz Geas Sesto San Giovanni (diretta sul satellite di Tva, oltre che su Ms Channel e Lbftv.it). Per la prima volta dall’inizio della stagione, coach Pierre Vincent sarà costretto a scegliere una straniera da tenere fuori, come da regolamento, dato che nelle partite precedenti tra tourbillion di partenze e arrivi si è sempre trattato di scelte obbligate.
Straniere di Schio che a gennaio potrebbero annoverare l’ennesimo cambio, visto che il contratto firmato dalla canadese con passaporto tedesco Natalie Achonwa scadrà a gennaio. “Dopo la pausa natalizia – spiega a labaskettara.com il direttore generale Paolo De Angelis – capiremo con lei se c’è la possibilità, oltre che la volontà, di continuare, perché lei è molto impegnata con la stagione della Wnba e poi le Olimpiadi, dove il Canada aspira ad un posto tra le prime tre”.
Achonwa era arrivata in Italia il 23 ottobre, chiedendo un contratto di tre mesi: “c’è il 50% di possibilità che rimanga – puntualizza però De Angelis – è una questione di conoscenza del proprio fisico, dobbiamo capire come la ragazza si sente perché altrimenti non avrebbe neanche una settimana di riposo fino alla fine delle Olimpiadi“.
“Con noi si trova benissimo – conclude il dg sulla 28enne arrivata dalle Indiana Fever in Wnba – ha legato molto con le compagne, è abbastanza europea come mentalità. Rimarrà almeno fino alla seconda bolla di Eurolega dal 17 al 23 gennaio”.
Bolla di Eurolega che il Famila si è candidato ad organizzare al palaRomare: “ci sono le condizioni per poterlo fare – spiega De Angelis – abbiamo una struttura organizzativa collaudata, siamo in competizione con Riga, che ha già organizzato la bolla delle Nazionali, ed Ekaterinburg che ha però la possibilità di organizzare le Final Four. Noi riteniamo di avere le carte giuste per poterla organizzare”.
Sarebbe anche un ottimo spot per tutto il basket femminile italiano che di visibilità ne ha estremo bisogno:
“Quando ho visto sul Tg1 il servizio per la 15enne Matilde Villa mi sono commosso“, confida in conclusione De Angelis.
Passata la “sbornia” di Eurolega con tre partite in quattro giorni, il Famila Wuber Schio si rituffa in campionato domani, martedì 8 dicembre, alle ore 17 contro l’Allianz Geas Sesto San Giovanni (diretta sul satellite di Tva, oltre che su Ms Channel e Lbftv.it). Per la prima volta dall’inizio della stagione, coach Pierre Vincent sarà costretto a scegliere una straniera da tenere fuori, come da regolamento, dato che nelle partite precedenti tra tourbillion di partenze e arrivi si è sempre trattato di scelte obbligate.
Straniere di Schio che a gennaio potrebbero annoverare l’ennesimo cambio, visto che il contratto firmato dalla canadese con passaporto tedesco Natalie Achonwa scadrà a gennaio. “Dopo la pausa natalizia – spiega a labaskettara.com il direttore generale Paolo De Angelis – capiremo con lei se c’è la possibilità, oltre che la volontà, di continuare, perché lei è molto impegnata con la stagione della Wnba e poi le Olimpiadi, dove il Canada aspira ad un posto tra le prime tre”.
Achonwa era arrivata in Italia il 23 ottobre, chiedendo un contratto di tre mesi: “c’è il 50% di possibilità che rimanga – puntualizza però De Angelis – è una questione di conoscenza del proprio fisico, dobbiamo capire come la ragazza si sente perché altrimenti non avrebbe neanche una settimana di riposo fino alla fine delle Olimpiadi“.
“Con noi si trova benissimo – conclude il dg sulla 28enne arrivata dalle Indiana Fever in Wnba – ha legato molto con le compagne, è abbastanza europea come mentalità. Rimarrà almeno fino alla seconda bolla di Eurolega dal 17 al 23 gennaio”.
Bolla di Eurolega che il Famila si è candidato ad organizzare al palaRomare: “ci sono le condizioni per poterlo fare – spiega De Angelis – abbiamo una struttura organizzativa collaudata, siamo in competizione con Riga, che ha già organizzato la bolla delle Nazionali, ed Ekaterinburg che ha però la possibilità di organizzare le Final Four. Noi riteniamo di avere le carte giuste per poterla organizzare”.
Sarebbe anche un ottimo spot per tutto il basket femminile italiano che di visibilità ne ha estremo bisogno:
“Quando ho visto sul Tg1 il servizio per la 15enne Matilde Villa mi sono commosso“, confida in conclusione De Angelis.
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