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Gli arbitri cambiano la decisione sul buzzer beater per il 99-98: si scatena la rissa in serie B (video). La coppia è la stessa di Vicenza-Piombino…

Tra le sfide della prima giornata del campionato di Serie B spicca senza ombra di dubbio quella tra l’Alpha Pharma Bisceglie e la Frata Nardò, reduce dalla finale di Supercoppa persa contro Bernareggio. La partita è terminata solamente dopo tre tempi supplementari e con il canestro della vittoria segnato allo scadere sul punteggio finale di 99-98 per i padroni di casa. Ma i vari episodi successi durante e dopo il match la rendono una partita assai stravagante (nel video i due episodi puniti dal giudice sportivo)

Inanzitutto, due settimane prima della fatidica palla a due, la società di Nardò aveva chiesto di posticipare di qualche giorno la data della partita. La motivazione era data dal contagio di alcuni giocatori della squadra pugliese dopo la Supercoppa che aveva quindi bloccato gli allenamenti per 10 giorni. Spostando la gara veniva data la possibilità a Nardò di recuperare i membri del proprio roster e di fare qualche allenamento prima dell’impegno in campionato.

La partita è stata in equilibrio a lungo, talmente a lungo che sono serviti tre supplementari prima che una squadra ne uscisse vincitrice. Nella mattinata odierna, la Fip ha svelato i provvedimenti disciplinari nei confronti delle due società: il giudice sportivo è stato intransigente e ha punito severamente entrambe le formazioni, a questo link i provvedimenti nel dettaglio.

In sintesi, è stata disposta la squalifica del campo di Bisceglie, causata da un tifoso che, durante un timeout del primo overtime, ha cercato aggressivamente il contatto con la panchina di Nardò ed è servito l’intervento di un dirigente della squadra di casa per placare la situazione. Più avanti nella partita un gruppo di tifosi avrebbe addirittura tentato di fare un’invasione di campo. Provvedimento, quindi, causato da una somma di azioni inaccettabili da parte del pubblico, anche se teoricamente il palazzetto dovrebbe essere accessibile solo allo staff tecnico e ai membri del settore stampa.

Come già detto, Bisceglie vince la partita grazie ad un tap-in a canestro sulla sirena e anche questa situazione scatena un parapiglia generale. Appena la palla entra a canestro il secondo arbitro manifesta chiaramente il gesto della non validità di quest’ultimo. Le cose, però, cambiano nel giro di qualche minuto: non avendo a disposizione l’Istant Replay perché non previsto in categoria, i due colleghi si confrontano e al termine di questo consulto il primo arbitro convalida il canestro, contrariando la decisione iniziale.

Naturalmente questo cambio di decisione scatena delle lamentele da parte degli ospiti, ma gli animi si scaldano in fretta e il tutto scoppia in una grande rissa fra giocatori e staff tecnico di entrambe le squadre. Anche in questa occasione, il giudice sportivo è stato severo, squalificando un giocatore per parte e il medico di Nardò, considerati il fulcro della vicenda.

Il duo arbitrale di Avellino è lo stesso che i più affezionati tifosi biancorossi possono ricordare per il loro operato al PalaVicenza in una vibrante gara 2 dei quarti di finale contro Golfo Piombino. In quell’occasione, i due arbitri si sono resi protagonisti dell’espulsione quanto mai discutibile di Pietro Montanari, che ha generato anche in quell’occasione accese proteste del pubblico e persino del telecronista vicentino.