La FIBA ha recentemente intervistato sulla sua vita al di fuori del campo di gioco Raffaella Masciadri, ex cestista di Schio e della Nazionale italiana per 17 anni.
“Ho smesso di giocare a basket a livello professionistico per affrontare nuove sfide“, esordisce l’attuale dirigente accompagnatrice del Famila, dopo aver citato anche una parte del testo della canzone “Il coraggio di andare” di Laura Pausini e Biagio Antonacci.
“Devi essere coraggioso per lasciare lo sport giocato a livello professionale – spiega Mascia – bisogna avere il coraggio di ammettere che hai fatto del tuo meglio, che è il momento di lasciare spazio a giocatrici più giovani che hanno più energia, che il tuo corpo non è più quello di qualche anno fa”.
“Se ci penso – continua – divento un po’ nostalgica. Ci sono così tante persone che ho incontrato giocando nei club e nella Nazionale. Ricordo tutte le emozioni che ho provato e me le tengo strette al cuore”.
“Ma ora posso occuparmi della mia vita e pensare a Raffaella, prima di tutto. È tempo di ricominciare da capo in un altro ruolo. Durante la mia vita da giocatrice professionista, ero già consapevole che era necessario iniziare a costruire una doppia carriera, per questo ho continuato a studiare”.
Studi che l’hanno aiutata ad ottenere le sue cariche istituzionali nel mondo sportivo: “Nel 2019, ho fatto domanda come membro della Commissione Atleti del Coni e, grazie al sostegno di molti colleghi di diversi sport, ho ottenuto la posizione di Presidente”.
“Mi permette – afferma orgogliosa – di lavorare per il bene delle atlete, i cui sport sono spesso meno considerati. Non faccio più la differenza in campo, ma dietro una scrivania, ed è una prospettiva nuova. Uno degli obiettivi che ho raggiunto di cui tengo di più è il fondo di maternità per le atlete”.
“Avere la possibilità di reinventarsi a quasi 40 anni è un grande dono. È anche una sfida, ma libera un’incredibile energia e il desiderio di scoprire nuove possibilità e opportunità”.
Poi Masciadri parla del suo rapporto con il Famila Schio:
“Mi sembra di non aver mai lasciato il campo! Sono davvero grata all’allenatore Pierre Vincent che mi ha permesso di sedermi accanto alla squadra durante le partite per fornire supporto e consigli”.
Infine cita Kobe Bryant che una volta disse: “La passione è il carburante per il successo!”
E a quanto pare Raffaella ne ha ancora molta di passione.
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La FIBA ha recentemente intervistato sulla sua vita al di fuori del campo di gioco Raffaella Masciadri, ex cestista di Schio e della Nazionale italiana per 17 anni.
“Ho smesso di giocare a basket a livello professionistico per affrontare nuove sfide“, esordisce l’attuale dirigente accompagnatrice del Famila, dopo aver citato anche una parte del testo della canzone “Il coraggio di andare” di Laura Pausini e Biagio Antonacci.
“Devi essere coraggioso per lasciare lo sport giocato a livello professionale – spiega Mascia – bisogna avere il coraggio di ammettere che hai fatto del tuo meglio, che è il momento di lasciare spazio a giocatrici più giovani che hanno più energia, che il tuo corpo non è più quello di qualche anno fa”.
“Se ci penso – continua – divento un po’ nostalgica. Ci sono così tante persone che ho incontrato giocando nei club e nella Nazionale. Ricordo tutte le emozioni che ho provato e me le tengo strette al cuore”.
“Ma ora posso occuparmi della mia vita e pensare a Raffaella, prima di tutto. È tempo di ricominciare da capo in un altro ruolo. Durante la mia vita da giocatrice professionista, ero già consapevole che era necessario iniziare a costruire una doppia carriera, per questo ho continuato a studiare”.
Studi che l’hanno aiutata ad ottenere le sue cariche istituzionali nel mondo sportivo: “Nel 2019, ho fatto domanda come membro della Commissione Atleti del Coni e, grazie al sostegno di molti colleghi di diversi sport, ho ottenuto la posizione di Presidente”.
“Mi permette – afferma orgogliosa – di lavorare per il bene delle atlete, i cui sport sono spesso meno considerati. Non faccio più la differenza in campo, ma dietro una scrivania, ed è una prospettiva nuova. Uno degli obiettivi che ho raggiunto di cui tengo di più è il fondo di maternità per le atlete”.
“Avere la possibilità di reinventarsi a quasi 40 anni è un grande dono. È anche una sfida, ma libera un’incredibile energia e il desiderio di scoprire nuove possibilità e opportunità”.
Poi Masciadri parla del suo rapporto con il Famila Schio:
“Mi sembra di non aver mai lasciato il campo! Sono davvero grata all’allenatore Pierre Vincent che mi ha permesso di sedermi accanto alla squadra durante le partite per fornire supporto e consigli”.
Infine cita Kobe Bryant che una volta disse: “La passione è il carburante per il successo!”
E a quanto pare Raffaella ne ha ancora molta di passione.
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