“L’Italia è indietro anni luce nella tutela delle madri che praticano sport a livello professionistico”. Così due anni fa Kathrin Ress (nella foto subito dopo la nascita di Sebastian nel 2012) e Isabelle Yacoubou, madre di Lulu, denunciavano a Il Fatto Quotidiano le difficoltà delle cestiste che diventano mamme: “Se un’atleta rimane incinta, non esiste nessuna tutela – aggiungeva Ress – ma si è costretti a saltare una stagione senza avere alcun aiuto”.
Ora Fip e LegaBasket Femminile hanno siglato l’11 dicembre un Protocollo di intesa che, per la prima volta nella storia della pallacanestro italiana, istituisce un fondo di solidarietà a favore delle atlete tesserate per le società partecipanti al campionato di Serie A1. Tutele che ci sono già da anni in altri paesi, come la Francia, dove il basket donne è considerato professionistico.
L’accordo prevede, per il corrente anno sportivo e per la stagione 2018-19, la corresponsione di un assegno mensile, fino ad un massimo di € 1.200, alle atlete in stato interessante per un periodo massimo di 5 mesi.
La battaglia delle due giocatrici simbolo del Famila Schio è servita.
“L’Italia è indietro anni luce nella tutela delle madri che praticano sport a livello professionistico”. Così due anni fa Kathrin Ress (nella foto subito dopo la nascita di Sebastian nel 2012) e Isabelle Yacoubou, madre di Lulu, denunciavano a Il Fatto Quotidiano le difficoltà delle cestiste che diventano mamme: “Se un’atleta rimane incinta, non esiste nessuna tutela – aggiungeva Ress – ma si è costretti a saltare una stagione senza avere alcun aiuto”.
Ora Fip e LegaBasket Femminile hanno siglato l’11 dicembre un Protocollo di intesa che, per la prima volta nella storia della pallacanestro italiana, istituisce un fondo di solidarietà a favore delle atlete tesserate per le società partecipanti al campionato di Serie A1. Tutele che ci sono già da anni in altri paesi, come la Francia, dove il basket donne è considerato professionistico.
L’accordo prevede, per il corrente anno sportivo e per la stagione 2018-19, la corresponsione di un assegno mensile, fino ad un massimo di € 1.200, alle atlete in stato interessante per un periodo massimo di 5 mesi.
La battaglia delle due giocatrici simbolo del Famila Schio è servita.
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