A1 donne Eurolega In primo piano mercato

Wnba aumenta gli stipendi del 364%, l’Europa si allontana. Offerte per Zanda e Cubaj

Un tempo le giocatrici americane venivano nei campionati in Italia ed Europa per guadagnare buoni stipendi. Ora sempre più squadre continuano ad avere difficoltà da questa parte dell’Oceano, mentre la Wnba si sta espandendo in modo eccezionale, da quel 1997 quando è nata la lega femminile statunitense. Dopo lunghi mesi di trattative è stato approvato un nuovo contratto collettivo, con i compensi delle giocatrici che aumenteranno in media del 364% e il massimo salariale fissato a un 1,4 milioni di dollari, mentre quello minimo per una giocatrice sarà di 270mila dollari.

La stagione si allungherà sempre di più, con l’aumento delle squadre dalle 15 di quest’anno alle 18 previste nel 2030. Giocare sia negli Usa che in Europa potrebbe diventare sempre più proibitivo. La regular season di quest’anno inizierà l’8 maggio e abbiamo già scritto di Conde, Laksa e Mabrey che hanno firmato a Toronto, con la nuova franchigia denominata Tempo.

In questi giorni il mercato è in pieno fermento e sono arrivate anche le offerte per un nuovo contratto con le Golden State Valkyries per Zandalasini e dalle Atlanta Dream per Cubaj, che invece hanno rinunciato ai propri diritti su Villa, dopo averla scelta pochi mesi fa. Stessa situazione per Dojkic con le New York Liberty, mentre l’ex Schio Juhasz si è già accasata alle Minnesota Lynx.

La rivoluzione nel mondo del basket femminile sta per iniziare.