Sabato pomeriggio al palaGoldoni si aggirava per il palasport, intrattenendo con dovizia e distribuendo dolciumi al pubblico, per la prima volta la gatta “Biba”, mascotte chiamata col soprannome di uno dei simboli della gloriosa società berica: Marisa Gentilin, deceduta nel 2021, che negli anni Sessanta è diventata campionessa d’Italia per cinque volte consecutive, oltre a 80 partite in azzurro e il quarto posto agli europei di Praga.
In campo però i fasti del passato sono stati ancor più un lontano ricordo per l’As Vicenza battuta nettamente 47-60 dalla penultima in classifica Mooneygo Ancona. Le padrone di casa erano partite bene sul +7 nel primo quarto, poi il sorpasso ospite grazie alle triple di Milani, con Ancona che tocca anche il +9 prima dell’intervallo. Nel terzo periodo Vicenza risponde con Kantzy (unica a salvarsi con 14 punti e 15 rimbalzi), ma viene subito respinta da una raffica di triple (una anche di tabella). Il parziale ospite prosegue nell’ultimo quarto e diventa di 20-0 con un gioco da tre punti di Pierdicca (19 punti e 13 rimbalzi), che vale il +18.
Le marchigiane ottengono a sorpresa una vittoria che le tiene matematicamente in corsa per i playout, mentre per le beriche al terz’ultimo posto tornano gli spettri retrocessione che hanno contraddistinto le ultime stagioni. Sugli spalti del Goldoni, oltre a Biba, si muoveva nervosamente anche il presidente Gianfranco Dalla Chiara, mentre a fine partita coach Logallo ha tenuto un lungo discorso alle giocatrici al centro del campo.
Una stagione che sembrava più tranquilla, si annuncia invece con un finale ad acque agitate.
Sabato pomeriggio al palaGoldoni si aggirava per il palasport, intrattenendo con dovizia e distribuendo dolciumi al pubblico, per la prima volta la gatta “Biba”, mascotte chiamata col soprannome di uno dei simboli della gloriosa società berica: Marisa Gentilin, deceduta nel 2021, che negli anni Sessanta è diventata campionessa d’Italia per cinque volte consecutive, oltre a 80 partite in azzurro e il quarto posto agli europei di Praga.
In campo però i fasti del passato sono stati ancor più un lontano ricordo per l’As Vicenza battuta nettamente 47-60 dalla penultima in classifica Mooneygo Ancona. Le padrone di casa erano partite bene sul +7 nel primo quarto, poi il sorpasso ospite grazie alle triple di Milani, con Ancona che tocca anche il +9 prima dell’intervallo. Nel terzo periodo Vicenza risponde con Kantzy (unica a salvarsi con 14 punti e 15 rimbalzi), ma viene subito respinta da una raffica di triple (una anche di tabella). Il parziale ospite prosegue nell’ultimo quarto e diventa di 20-0 con un gioco da tre punti di Pierdicca (19 punti e 13 rimbalzi), che vale il +18.
Le marchigiane ottengono a sorpresa una vittoria che le tiene matematicamente in corsa per i playout, mentre per le beriche al terz’ultimo posto tornano gli spettri retrocessione che hanno contraddistinto le ultime stagioni. Sugli spalti del Goldoni, oltre a Biba, si muoveva nervosamente anche il presidente Gianfranco Dalla Chiara, mentre a fine partita coach Logallo ha tenuto un lungo discorso alle giocatrici al centro del campo.
Una stagione che sembrava più tranquilla, si annuncia invece con un finale ad acque agitate.
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