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Cestaro in curva, Petrucci: “Testimonianza della continuità”. Masciadri “spinge” per l’Eurolega

In Piemonte alla Nova Arena di Tortona è arrivato anche il presidente del Famila Schio, Marcello Cestaro, che a 87 anni ha alzato la 17^ Coppa Italia da mettere in bacheca. Le telecamere della diretta Rai non l’avevano inquadrato a bordo campo, come avviene di solito durante le partite. Stavolta, infatti, si trovava a guardare la gara nello spicchio in alto riservato alla sessantina di tifosi vestiti in arancione che hanno intrapreso la trasferta di 300 km, diversi dei quali sono rimasti per tutti e tre i giorni della competizione. A fine gara il patron è sceso sul parquet per festeggiare insieme alle giocatrici l’ennesimo successo, soffermandosi in un lungo abbraccio con una commossa Giorgia Sottana che ha annunciato il ritiro.

La sesta coppa nazionale di fila per Schio è stata celebrata anche dal presidente Fip, Giovanni Petrucci, che ha mandato un messaggio di felicitazioni a Cestaro, all’allenatore Victor Lapena, allo staff e alle giocatrici: “Una vittoria importante a testimonianza della continuità”, ha scritto Petrucci, brandito in questo periodo dallo spinoso caso Trapani nel maschile. “È stata una Final Eight molto combattuta – ha aggiunto – con una serie di sold out per la partecipazione del pubblico, un evento che complessivamente è stato un vero spot per la pallacanestro femminile grazie alla Legabasket e alla stessa Autosped G BCC Derthona che ha collaborato all’organizzazione”.

Alla Nova Arena era presente anche un’altra campionessa arancione del passato come Raffaella Masciadri, oggi dirigente della Juventus calcio femminile che ha creato una sinergia con il Derthona basket. Dopo lo scambio di maglie prima della finale, nell’intervallo ha rilanciato dai microfoni Rai le ambizioni scledensi per l’Eurolega: “Credo che sia l’anno migliore per completezza di roster e qualità delle giocatrici, al presidente Cestaro auguro con tutto il cuore di vincerla, sarebbe la ciliegina sulla torta”.

Si riparte mercoledì 14 gennaio a Bourges alle ore 20.