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Gabriele Benetti, quarto grave infortunio alle ginocchia. Le emozionanti parole di Alice Sabatini

Benetti e Sabatini

Il vicentino Gabriele Benetti, in forza all’Estra Pistoia in A2, si è operato per la quarta volta negli ultimi otto anni, dopo l’ennesimo grave infortunio alle ginocchia. Stavolta ha fatto crac il legamento crociato anteriore del ginocchio destro e probabilmente starà fuori di nuovo per tutta la stagione. Con Pistoia nel 2023 è arrivata anche la grande gioia per promozione in A1: staff tecnico, squadra e società, ora hanno deciso di nominarlo “Associated captain” per affiancare il capitano Lorenzo Saccaggi.

“La sfiga ha deciso di perseguitarmi ancora. Pensavo di aver dato, ma evidentemente sono destinato a combattere più di altri per la mia carriera”, ha detto Benetti. “Purtroppo, con l’infortunio rimediato da Gabriele, abbiamo perso un giocatore eccezionale in ambito squadra”, ha detto afferma il direttore tecnico di Pistoia, Alberto Martelossi.

Una storia incredibile per Benetti

Benetti fu vittima anche di un grave episodio nel 2023 quando alla fine di una partita contro Cantù, mentre le squadre stavano rientrando nel tunnel degli spogliatoi, è caduto a terra stordito e sanguinante, colpito da una bottiglietta lanciata dagli spalti che gli ha spaccato il naso.

I primi passi sul parquet Benetti li mosse prima con l’Araceli, poi col Vicenza Basket Giovane e Marostica in B2 fino a che nel dicembre del 2013 è stato notato dalla Virtus Bologna dove è rimasto per due anni nelle giovanili raggiungendo nel 2014 il terzo posto alle Finali Nazionali Under 19. A Bologna ha avuto anche l’opportunità di esordire per qualche minuto in Serie A nella stagione 2014-15 e il suo talento l’ha portato anche alla convocazione nelle Nazionali Under 18 e Under 20, prendendo parte con quest’ultima ai campionati Europei 2015 di Lignano Sabbiadoro.

Poi la celebrità anche fuori dal campo per la sua relazione con la modella e Miss Italia 2015, Alice Sabatini.

Le parole di Sabatini

Ancor più significative la riflessione di sua moglie Alice Sabatini, in un lungo post che riportiamo in parte: “Credo che la sua storia possa essere un esempio per tanti ragazzi e ragazze che hanno bisogno solo di uno spiraglio di luce per non mollare. Un infortunio nella carriera di un giocatore è la peggior cosa che possa accadere: non solo per il dolore fisico, ma soprattutto per quello mentale. Tutte le tue certezze iniziano a vacillare, dubiti di te stesso, del futuro, di tutto ciò che hai costruito. Eppure tu, senza una lamentela, ti sei messo a lavorare. Mi hai detto soltanto: Può succedere, fa parte del gioco”.

“La terza volta. Due operazioni in dieci giorni. Troppo, per chiunque. È lì che abbiamo iniziato a rifiutare il basket. Non riuscivamo più nemmeno a guardare una partita. Quella palla a spicchi ci aveva tolto troppo. Tu stesso mi dicesti: “Non parlarmi più di tornare a giocare”. Eppure non hai mollato. Non hai mollato mai. A testa bassa, con una forza che non so descrivere, ti sei rimesso a lavorare. Tre anni di sacrifici, senza un giorno di tregua, senza un minuto di pausa”.

“E oggi, ancora una volta, ci ritroviamo davanti a un ostacolo enorme. Tutto da capo. Come se in un attimo i sacrifici e le gioie degli ultimi anni si fossero azzerati. È ingiusto, e fa male. Ma io voglio ricordarti chi sei. Tu sei forza, Gabri. E anche se dovremo sputare sangue, anche se dobbiamo ricominciare ancora una volta, noi ci rimboccheremo le maniche e lotteremo come abbiamo sempre fatto. Io sarò al tuo fianco, ogni giorno. Perché tu sei un esempio, e la tua storia non solo merita di essere raccontata: deve essere ricordata”.