Sono state 165 le partite giocate con la maglia dell’As Vicenza per Federica Monaco, che ha deciso di dire addio alla Velcofin Interlocks per motivi personali. Una decisione presa prima della partita contro Bolzano e comunicata alla società, anche se non è ancora stato ufficializzato l’addio, sperando in un ripensamento. La Velcofin deve incassare il passo indietro a stagione in corso e dopo un inizio disastroso della sua storica capitana ora tornerà sul mercato. Servono come il pane nuove pedine a Silvestrucci, confermato in panchina, per uscire dal pantano dell’ultimo posto in classifica e delle sette sconfitte consecutive in questo inizio di campionato.
Una squadra che finora, però, ha dimostrato anche poca verve e carattere in campo, perdendo quasi tutte le partite con ampi margini. Sabato alla partita della Velcofin erano presenti parecchi giocatori della Civitus Allianz di serie B che con un roster senza nomi di spicco sta giocando, invece, una stagione di grande agonismo: Cilio, Ianuale e Zocca e il team manager Tona si sono seduti nel lato dove c’è la foto del patron Concato, ma la scossa emotiva, propiziata magari anche dal saluto a Monaco, miglior marcatrice di serata, non è arrivata.
Le lunghe di Vicenza, che dovevano essere il punto di forza del roster costruito in estate, Sturma e Castello, incidono poco e lo scontro diretto con Bolzano è l’ennesima agonia negli ultimi dieci minuti fino al -16 finale, con l’ultima sirena che suona come una specie di liberazione da un incubo.
Velcofin affonda sotto i colpi del centro polacco Kotnis e della ex Vella, il cui eclatante addio è stato l’inizio del declino biancorosso.
Ora quello di Monaco che conseguenza porterà?

Sono state 165 le partite giocate con la maglia dell’As Vicenza per Federica Monaco, che ha deciso di dire addio alla Velcofin Interlocks per motivi personali. Una decisione presa prima della partita contro Bolzano e comunicata alla società, anche se non è ancora stato ufficializzato l’addio, sperando in un ripensamento. La Velcofin deve incassare il passo indietro a stagione in corso e dopo un inizio disastroso della sua storica capitana ora tornerà sul mercato. Servono come il pane nuove pedine a Silvestrucci, confermato in panchina, per uscire dal pantano dell’ultimo posto in classifica e delle sette sconfitte consecutive in questo inizio di campionato.
Una squadra che finora, però, ha dimostrato anche poca verve e carattere in campo, perdendo quasi tutte le partite con ampi margini. Sabato alla partita della Velcofin erano presenti parecchi giocatori della Civitus Allianz di serie B che con un roster senza nomi di spicco sta giocando, invece, una stagione di grande agonismo: Cilio, Ianuale e Zocca e il team manager Tona si sono seduti nel lato dove c’è la foto del patron Concato, ma la scossa emotiva, propiziata magari anche dal saluto a Monaco, miglior marcatrice di serata, non è arrivata.
Le lunghe di Vicenza, che dovevano essere il punto di forza del roster costruito in estate, Sturma e Castello, incidono poco e lo scontro diretto con Bolzano è l’ennesima agonia negli ultimi dieci minuti fino al -16 finale, con l’ultima sirena che suona come una specie di liberazione da un incubo.
Velcofin affonda sotto i colpi del centro polacco Kotnis e della ex Vella, il cui eclatante addio è stato l’inizio del declino biancorosso.
Ora quello di Monaco che conseguenza porterà?
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