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Quel derby Ufo-Zolu nella “basket city” al femminile. L’epoca in cui Vicenza dominava e dei 99 di Pollard con Schio

In fila un’ora per il biglietto, spesso due pagine sui giornali, una passione che ribolliva quasi come a Bologna, la Basket City per eccellenza al maschile. Nella pallacanestro femminile degli anni ’80, invece, Vicenza e a pochi chilometri di distanza Schio hanno rappresentato un’epoca d’oro sin dalla stagione 1980-81 quando la Fip ha introdotto i playoff per conquistare lo scudetto. Un campionato incerto fino alla fine, dove l’ha spuntata il Pagnossin Treviso, al suo primo titolo. Ma nei playoff è andato in scena il primo derby tra Zolu Vicenza e Ufo Schio finito 2 a 0, con PalaDonBosco (video sotto) e PalaGoldoni (foto) pieni e grande rivalità tra le tifoserie.

La Federazione nel 1981-82 ha sdoppiato il campionato di serie A che è diventato A1 e A2, ma la formula è restata invariata, inoltre la Fip per la prima volta ha concesso di tesserare giocatrici straniere, una per squadra in campionato e due nelle coppe internazionali. La “pallacanestro femminile ” è mutata in  “basket femminile” e Vicenza con l’apporto di due giocatrici straniere ha potuto contrastare lo strapotere fisico delle squadre dell’Est: da quel momento per sette anni ha dominato in campionato e ha conquistato cinque volte la Coppa dei Campioni grazie anche alla presenza di tre fuoriclasse italiane come Lidia Gorlin, Mara Fullin e Catarina Pollini.

Nel campionato 1982-83 la Zolu ha vinto lo scudetto, 2-1 in finale al GBC Milano e nella classifica finale l’UFO Schio arrivò al terzo posto. Nel 1987, poi, nonostante tanti cambiamenti nella formula del torneo e nel roster fu ancora la Primigi Vicenza, rinforzata da Malì Pomilio, madre di Simone Fontecchio, a vincere lo Scudetto battendo la Deborah Milano 2-0 (88-69 e 75-61). In quella stagione, però accadde un altro evento eccezionale: LaTaunya Pollard segnò il record di 99 punti in singola partita in Italia (Carlton Myers con la Fortitudo Bologna si fermò a 87, Wilt Chamberlain in Nba ne fece 100) che, a occhio, lo sarà ancora per molto. Il teatro del suo show fu il match del 29 marzo 1987, Lanerossi Schio contro Gragnano, concluso 130-87 per la formazione poi acquistata da Marcello Cestaro.

Sbarcata in Italia nel 1983 a Trieste con un’offertona da 30mila dollari, diventa presto un mito: stagione da 39.5 punti di media nel 1984/1985, mettendone anche 57. Il suo agente dell’epoca è Federico Buffa che spesso ancora oggi racconta di come, durante le partite della Stefanel maschile, l’allenatore De Sisti spesso si vedesse rivolgere dai tifosi l’invito ironico: «De Sisti, metti la Pollard», per risanare un attacco alquanto asfittico.

Torna in Italia nel 1987, tre mesi per sostituire l’infortunata Nameth e tentare di salvare Schio. Fa l’impossibile, segnando 48 punti di media, trascinando di peso Schio ad alcune vittorie, ma non riesce nella missione: in una delle partite decisive di questo suo secondo passaggio in Italia, realizza 72 punti contro il Geas ma Schio perde lo stesso, 101-100.

Il 29 marzo si gioca in casa contro Gragnano: è una giornata grigia perchè le due squadre sono retrocesse, ma la furia agonistica di Pollard è incredibile: 99 punti, frutto di 23 canestri da due, 11 da tre e 20 tiri liberi.

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