Doveva essere una serata imperdibile per tutti i tifosi, ma chi si aspettava la fila fuori dal PalaRomare sarà rimasto deluso. Il Famila Wuber Schio è tornato a casa dopo una lunga settimana in Sardegna, tra gli impegni della Supercoppa Italiana ad Alghero e l’Opening Day a Cagliari, per il primo impegno ufficiale dall’ultima partita che ha regalato lo Scudetto, ma sugli spalti c’erano ampi spazi vuoti in tutti i settori, nonostante la società avesse deciso di regalare a tutto il pubblico l’ingresso gratuito con in più, in collaborazione con il pastificio La Molisana, l’omaggio a tutti gli spettatori di un pacco di pasta celebrativo dello scudetto scledense.
Inoltre era la prima occasione di vedere tutte le nuove giocatrici e dare il benvenuto alle stelle della Wnba, Marina Mabrey e Rhyne Howard, arrivata domenica in Italia e che, seppur con pochissimi allenamenti nella gambe, ha già dato un saggio delle proprie qualità. Inoltre il dg De Angelis ha annunciato al microfono dello speaker la firma di Christinaki con Valencia: la giocatrice greca lascerà dunque Schio per accasarsi in Spagna, dopo aver aiutato Sottana e compagne nella preparazione e nel conquistare la Supercoppa Italiana.
Sul parquet anche la Supercoppa esposta al PalaRomare dopo il dominio in finale contro la Virtus Bologna e il Famila ha avuto vita facile anche con l’Allianz Geas S.S. Giovanni che aveva la sola Begic a referto come straniera. La coach Cinzia Zanotti si ritrova il roster corto in questo inizio di stagione (ai box anche Arturi e Crudo) e perde per 67-38: un divario tecnico tra le due formazioni netto sin dalle prime battute con Schio che ha indirizzato la gara già nel primo tempo (42-15) mentre nella seconda metà ha fatto fatica a mantenere alto il ritmo.
Non è stata la serata più entusiasmante per una scarsa percentuale al tiro di entrambe le squadre (36% dal campo per Schio, 20% per Geas).
Keys, mvp dell’incontro, giocando da ala forte ha cambiato l’inerzia della partita con canestri e assist.

Doveva essere una serata imperdibile per tutti i tifosi, ma chi si aspettava la fila fuori dal PalaRomare sarà rimasto deluso. Il Famila Wuber Schio è tornato a casa dopo una lunga settimana in Sardegna, tra gli impegni della Supercoppa Italiana ad Alghero e l’Opening Day a Cagliari, per il primo impegno ufficiale dall’ultima partita che ha regalato lo Scudetto, ma sugli spalti c’erano ampi spazi vuoti in tutti i settori, nonostante la società avesse deciso di regalare a tutto il pubblico l’ingresso gratuito con in più, in collaborazione con il pastificio La Molisana, l’omaggio a tutti gli spettatori di un pacco di pasta celebrativo dello scudetto scledense.
Inoltre era la prima occasione di vedere tutte le nuove giocatrici e dare il benvenuto alle stelle della Wnba, Marina Mabrey e Rhyne Howard, arrivata domenica in Italia e che, seppur con pochissimi allenamenti nella gambe, ha già dato un saggio delle proprie qualità. Inoltre il dg De Angelis ha annunciato al microfono dello speaker la firma di Christinaki con Valencia: la giocatrice greca lascerà dunque Schio per accasarsi in Spagna, dopo aver aiutato Sottana e compagne nella preparazione e nel conquistare la Supercoppa Italiana.
Sul parquet anche la Supercoppa esposta al PalaRomare dopo il dominio in finale contro la Virtus Bologna e il Famila ha avuto vita facile anche con l’Allianz Geas S.S. Giovanni che aveva la sola Begic a referto come straniera. La coach Cinzia Zanotti si ritrova il roster corto in questo inizio di stagione (ai box anche Arturi e Crudo) e perde per 67-38: un divario tecnico tra le due formazioni netto sin dalle prime battute con Schio che ha indirizzato la gara già nel primo tempo (42-15) mentre nella seconda metà ha fatto fatica a mantenere alto il ritmo.
Non è stata la serata più entusiasmante per una scarsa percentuale al tiro di entrambe le squadre (36% dal campo per Schio, 20% per Geas).
Keys, mvp dell’incontro, giocando da ala forte ha cambiato l’inerzia della partita con canestri e assist.
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