Il Famila Wuber Schio supera la Virtus Segafredo Bologna 86-58 e si aggiudica la sua tredicesima Supercoppa Italiana “Città di Alghero” 2022 Techfind Cup. La partita vede un dominio fin dalle prime battute di Schio, che con un ritmo forsennato entra con grande determinazione sul parquet, una voglia che si riflette sul punteggio di metà gara e segna un divario di +27 sul 47-20. Al rientro dagli spogliatoi il canovaccio della partita non cambia, Schio conduce e la Virtus non riesce a ricucire uno svantaggio che sembra sempre più insormontabile, anche perché le scledensi non danno il minimo segno di cedimento.
Il premio di Mvp è stato assegnato ad Astou Ndour, autentica mattatrice dell’intera manifestazione. Quarto successo consecutivo nelle competizioni italiane sotto la gestione Dikaioulakos.
La Virtus Bologna che aveva strapazzato Ragusa in semifinale (99 a 62) non è mai riuscita a mettere in difficoltà il Famila, solo nel secondo tempo Bologna prova ad aumentare l’intensità: Zandalasini, Laksa e Parker sono le più incisive e permettono alle bianconere di segnare con continuità. La Virtus ci crede ma si scontra con la classe di Sottana che segna 13 punti nel solo terzo quarto e alla penultima sirena lascia il vantaggio praticamente immutato.
Per le emiliane (che hanno perso Dojkic per infortunio) il tentativo di rimonta finisce qui: Christinaki e Verona ridanno 30 punti di vantaggio alle orange che aspettano solo la fine dei 40 minuti per far esplodere l’ennesima festa assieme al gruppo di tifosi orange giunti fino in Sardegna per sostenere la squadra.
“Il segreto di questo successo è il duro lavoro – spiega coach Dikaioulakos prima di ricevere una doccia in campo da parte delle sue giocatrici – Ieri non abbiamo giocato una buona partita e in spogliatoio ne abbiamo parlato. Infatti oggi i nostri migliori attacchi sono partiti dalla difesa. Questo gruppo è fatto per giocare le finali e vincerle.
“La tensione e l’intensità sicuramente ci hanno condizionato – afferma invece coach Ticchi – Schio ha messo sin da subito tanti canestri e ci siamo demoralizzati. Loro erano molto preparati su di noi, e non siamo riusciti a produrre il nostro gioco. Una volta bloccati in attacco abbiamo perso fiducia in difesa che ci ha portato a commettere tanti errori e troppe situazioni dove le palle vaganti hanno fatto la differenza a favore loro. Non basta un terzo quarto: il merito della vittoria va a Schio mentre noi dobbiamo prendere ciò che c’è di positivo da questa lezione per competere in futuro”.
Futuro che se continua così in Eurolega sarà difficile.
Il Famila Wuber Schio supera la Virtus Segafredo Bologna 86-58 e si aggiudica la sua tredicesima Supercoppa Italiana “Città di Alghero” 2022 Techfind Cup. La partita vede un dominio fin dalle prime battute di Schio, che con un ritmo forsennato entra con grande determinazione sul parquet, una voglia che si riflette sul punteggio di metà gara e segna un divario di +27 sul 47-20. Al rientro dagli spogliatoi il canovaccio della partita non cambia, Schio conduce e la Virtus non riesce a ricucire uno svantaggio che sembra sempre più insormontabile, anche perché le scledensi non danno il minimo segno di cedimento.
Il premio di Mvp è stato assegnato ad Astou Ndour, autentica mattatrice dell’intera manifestazione. Quarto successo consecutivo nelle competizioni italiane sotto la gestione Dikaioulakos.
La Virtus Bologna che aveva strapazzato Ragusa in semifinale (99 a 62) non è mai riuscita a mettere in difficoltà il Famila, solo nel secondo tempo Bologna prova ad aumentare l’intensità: Zandalasini, Laksa e Parker sono le più incisive e permettono alle bianconere di segnare con continuità. La Virtus ci crede ma si scontra con la classe di Sottana che segna 13 punti nel solo terzo quarto e alla penultima sirena lascia il vantaggio praticamente immutato.
Per le emiliane (che hanno perso Dojkic per infortunio) il tentativo di rimonta finisce qui: Christinaki e Verona ridanno 30 punti di vantaggio alle orange che aspettano solo la fine dei 40 minuti per far esplodere l’ennesima festa assieme al gruppo di tifosi orange giunti fino in Sardegna per sostenere la squadra.
“Il segreto di questo successo è il duro lavoro – spiega coach Dikaioulakos prima di ricevere una doccia in campo da parte delle sue giocatrici – Ieri non abbiamo giocato una buona partita e in spogliatoio ne abbiamo parlato. Infatti oggi i nostri migliori attacchi sono partiti dalla difesa. Questo gruppo è fatto per giocare le finali e vincerle.
“La tensione e l’intensità sicuramente ci hanno condizionato – afferma invece coach Ticchi – Schio ha messo sin da subito tanti canestri e ci siamo demoralizzati. Loro erano molto preparati su di noi, e non siamo riusciti a produrre il nostro gioco. Una volta bloccati in attacco abbiamo perso fiducia in difesa che ci ha portato a commettere tanti errori e troppe situazioni dove le palle vaganti hanno fatto la differenza a favore loro. Non basta un terzo quarto: il merito della vittoria va a Schio mentre noi dobbiamo prendere ciò che c’è di positivo da questa lezione per competere in futuro”.
Futuro che se continua così in Eurolega sarà difficile.
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