L’addio improvviso di Raffaella Masciadri a pochi giorni dal via della stagione, dopo 18 anni e tanti trofei vinti col Famila Wuber Schio, è arrivato con un caloroso messaggio video (sotto). Masciadri dovrebbe andare a far valere le sue doti manageriali nella Juventus femminile di calcio. “Siamo ovviamente dispiaciuti che Masciadri lasci Schio – ammette il DG De Angelis – perché è una vera bandiera di questa gloriosa società. Ma non possiamo non notare, con un pizzico di orgoglio, come il Famila continui a preparare eccellenze non solo sul parquet ma anche in ruoli dirigenziali. Auguriamo a Mascia le migliori fortune per la sua carriera professionale”.
Masciadri nel videomessaggio ha ripercorso i suoi 18 anni a Schio, ringraziando e salutando i tifosi e la società di cui ha fatto parte finora: “Ci tenevo personalmente a darvi la notizia – spiega Masciadri – Sono qui dal 2004, sono appena diventata maggiorenne e sembra un po’ un segno del destino che a 18 anni si lasci casa, perché ho la fortuna e il privilegio di poter chiamare così Schio. Ringrazio tutti, tifosi, squadra, società e soprattutto il presidente Cestaro che mi ha permesso di vivere tutto questo. Le nostre strade ora si dividono ma sono convinta che presto si rincontreranno.”
Chi invece è giunto alla separazione con un “freddo” comunicato, nonostante “motivi personali che lo obbligano a tornare in Spagna”, è stato Miguel Mendez dalla Virtus Segafredo Bologna. Il coach galiziano anche ai tempi del Famila Schio aveva avuto difficoltà a causa della sua situazione famigliare, con un precipitoso rientro in Spagna per alcuni problemi di salute della moglie.
Il vice storico di Schio, Giustino Altobelli, il quale doveva anche lui approdare a Bologna, ne aveva assunto le veci in panchina.
Ora sono tutti protagonisti di addii che hanno lasciato il segno.
L’addio improvviso di Raffaella Masciadri a pochi giorni dal via della stagione, dopo 18 anni e tanti trofei vinti col Famila Wuber Schio, è arrivato con un caloroso messaggio video (sotto). Masciadri dovrebbe andare a far valere le sue doti manageriali nella Juventus femminile di calcio. “Siamo ovviamente dispiaciuti che Masciadri lasci Schio – ammette il DG De Angelis – perché è una vera bandiera di questa gloriosa società. Ma non possiamo non notare, con un pizzico di orgoglio, come il Famila continui a preparare eccellenze non solo sul parquet ma anche in ruoli dirigenziali. Auguriamo a Mascia le migliori fortune per la sua carriera professionale”.
Masciadri nel videomessaggio ha ripercorso i suoi 18 anni a Schio, ringraziando e salutando i tifosi e la società di cui ha fatto parte finora: “Ci tenevo personalmente a darvi la notizia – spiega Masciadri – Sono qui dal 2004, sono appena diventata maggiorenne e sembra un po’ un segno del destino che a 18 anni si lasci casa, perché ho la fortuna e il privilegio di poter chiamare così Schio. Ringrazio tutti, tifosi, squadra, società e soprattutto il presidente Cestaro che mi ha permesso di vivere tutto questo. Le nostre strade ora si dividono ma sono convinta che presto si rincontreranno.”
Chi invece è giunto alla separazione con un “freddo” comunicato, nonostante “motivi personali che lo obbligano a tornare in Spagna”, è stato Miguel Mendez dalla Virtus Segafredo Bologna. Il coach galiziano anche ai tempi del Famila Schio aveva avuto difficoltà a causa della sua situazione famigliare, con un precipitoso rientro in Spagna per alcuni problemi di salute della moglie.
Il vice storico di Schio, Giustino Altobelli, il quale doveva anche lui approdare a Bologna, ne aveva assunto le veci in panchina.
Ora sono tutti protagonisti di addii che hanno lasciato il segno.
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