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Il pagellone del mercato Civitus: ritorni, giovani e qualche scommessa per il sogno B1

La riforma del campionato di serie B, che inizierà a partire da questa stagione e che prevede otto squadre per ognuno dei quattro gironi rimanere nella B Interregionale, ha inevitabilmente creato una delle sessioni di mercato estivo più entusiasmanti e divertenti degli ultimi anni. Sono state tante le squadre che, oltre ad aver rivoluzionato quasi per intero il proprio roster, hanno investito prepotentemente nei nuovi acquisti con l’obiettivo di costruire gruppi molto competitivi che possano conquistarsi il salto nella nuova serie B1.

La dirigenza biancorossa ha dovuto optare per una riduzione dei costi nella fase di mercato, in controtendenza rispetto a gran parte delle società nel suo girone. Dopo due anni sotto la guida di Ciocca, la nuova Civitus appare meno talentuosa individualmente rispetto al passato recente, ma non per questo meno combattiva e preparata per provare a raggiungere il sogno della promozione in B1.

In stagioni particolari come questa, le sorprese sono spesso dietro l’angolo.

LE PAGELLE DEL MERCATO

Manuel Cilio 7,5. La consapevolezza di partire leggermente svantaggiati sulla carta rispetto ad altre squadre non ha tolto entusiasmo all’allenatore comasco, ma ha portato invece la voglia di lavorare duramente e l’intenzione di dare sempre il massimo in un’annata che si prospetta difficile. Se si aggiunge a questi valori la sua esperienza ai playout con Olginate e la capacità di trasferire una mentalità vincente ai suoi giocatori in una possibile serie da “dentro o fuori”, il nuovo tecnico dell’Allianz è l’acquisto giusto per questa panchina.

Valerio Cucchiaro 6,5. Il regista under ex Olginate si presenta come un playmaker puro, dotato di ottima visione di gioco e trattamento del pallone, unito ad un’energia difensiva impeccabile. Il suo compito sarà quello di aggiustare la mira al tiro, dove è spesso impreciso, e cercare di rendersi più produttivo sul piano offensivo per essere più completo e temibile in ogni zona del campo.

Andrea Zocca 8. Aggiunto al roster in corso d’opera, il giovanissimo vicentino (classe 2003), che vanta già minuti importanti alle spalle con le maglie di Padova sponda UBP e San Vendemiano, può essere il vero colpo, seppur silenzioso, del mercato estivo biancorosso. Il suo talento cristallino e i suoi margini di miglioramento esponenziali lo rendono uno degli esterni under più interessanti della zona e, se riuscirà a compiere il vero e proprio salto di qualità, quest’anno potrebbe riuscire a fare la differenza.

Andrea Ambrosetti 7. Prelevato anch’esso dall’Olginate della scorsa stagione, Ambrosetti è uno degli elementi di maggiore qualità nel roster a disposizione di coach Cilio. Le sue caratteristiche principali sono l’abilità al tiro da oltre l’arco e l’intraprendenza personale, che caratterizza una spiccata vena realizzativa.

Stefano Cernivani 7,5. È il primo dei due grandi ritorni in biancorosso del mercato. Terminata l’esperienza a Crema durata un solo campionato, Cernivani indosserà nuovamente la canotta di Vicenza, ma con obiettivi ben diversi dalla sua ultima presenza. Rispetto all’annata con Ciocca, gli sarà permesso di essere maggiormente protagonista nel gioco offensivo berico, avendo tutte le carte in regola per diventare il principale terminale offensivo del gruppo ed essere l’uomo di riferimento nei finali concitati.

Luca Brambilla 6,5. Giocatore particolarmente atletico, a cui si aggiunge una mano delicata anche al tiro dalla distanza ed un fisico che gli consente di fare la voce grossa anche all’interno dell’area. L’unica incognita è rappresentata dalla sua tenuta fisica: pur avendo saltato le ultime partite della scorsa stagione per un infortunio al ginocchio, allo stato attuale l’avversità sembra superata, ma, per un giocatore così dinamico, il rischio di una ricaduta è purtroppo da considerare.

Andrea Campiello 6,5. La seconda metà del duo di ex biancorossi è un lungo che il parquet di via Goldoni l’ha calcato per ben cinque anni e non rappresenta di certo una novità per i più affezionati alla pallacanestro vicentina. Di certo l’età non gioca più dalla sua parte, ma nelle tre stagioni lontano dai Berici ha dimostrato di essere ancora un giocatore di ottimo livello e capace di realizzare con continuità.

Nicolò Ianuale 7. Ha saltato i primi allenamenti per gli impegni con la nazionale 3×3 U21, ma l’ala classe 2001 rappresenta un altro under molto promettente, dotato di grandi possibilità fisiche che lo rendono utile nel gioco vicino a canestro e solido in difesa, oltre ad un tiro dalla distanza in crescita.

Riccardo Bassi 6. Anche lui molto giovane, totalmente in linea con gli standard della squadra, è l’unico centro di ruolo vero e proprio, pur essendo leggermente undersize rispetto ad altri pivot della categoria. A Roseto non è riuscito ad esprimere il suo potenziale ed è rimasto ai margini delle rotazioni, ma a Vicenza avrà a disposizione molti più minuti in cui, nonostante non possieda un bagaglio tecnico esteso, dovrà rendersi pericoloso in prossimità del ferro.