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I mille volti di Masciadri fuori dal campo: progetto sul post carriera degli atleti. E torna sul parquet con la Nazionale

“Giocatrice del decennio 2000-2010”, l’ex capitana della Nazionale Raffaella Masciadri, dove ha collezionato 203 presenze e più di 1700 punti, continua a scendere sul parquet con la maglia Azzurra della Nazionale Over 40, insieme anche alla vicentina Francesca Zara (con lei nella foto). Da oggi, sabato 25 giugno, iniziano a Malaga gli XI Campionati Europei di Pallacanestro Over, ma Masciadri oltre allo sport in campo, è sempre più impegnata anche dietro la scrivania. Oltre ad essere team manager del Famila Schio è componente della Fiba World Players Association, con a capo Dirk Nowitzki e presidente della Commissione Atleti del Coni, al secondo mandato consecutivo. In più negli ultimi mesi è molto attiva sulla formazione e dual career delle giovani atlete di tutte le discipline col progetto Athletes Academy.

Lo sport che immaginiamo – ha raccontato alla presentazione – è un non luogo dove gli atleti possano coltivare non solo l’entusiasmo di praticare la propria disciplina, ma la certezza di poter pensare al post carriera. Ci siamo posti l’obiettivo di mettere a disposizione tutti gli strumenti e il supporto di professionisti dello sport che li aiuteranno, ragazzi e ragazze, nella loro crescita didattica e professionale. I loro insegnanti, saranno ex atleti, manager sportivi ed esperti di linguaggi di comunicazione per lo sport”.

Masciadri è la mente e il braccio operativo di questo progetto, lei che dopo la laurea in Scienze Giuridiche mentre giocava, ha conseguito il Master in “Leadership and Management” presso la Northumbria Business University di Newcastle.

Io sarò con loro durante la trasformazione da atleti a professionisti dello sport fuori dal campo. Il mio compito sarà quello di raccontare la mia esperienza personale, insegnar loro quello che ho fatto per arrivare oggi alla Presidenza della Commissione Atleti, passando per i lunghi pomeriggi (e notti) trascorse sui libri per continuare a studiare e non mollare mai. Il segreto è quello di affrontare la vita, così come si affronta il campo: con grinta, determinazione e coraggio”.

“Il mio consiglio – conclude – è quello di rimanere sempre aggiornate nello studio, orientarsi nel lavoro e cercare anche di coltivare una passione, un talento al fianco del talento sportivo. Non è semplice oggi entrare nel mondo del lavoro ma i valori che gli atleti e le atlete apprendono dallo sport insegnano loro ad avere un approccio diverso, dettato dalla grande volontà di raggiungere degli obiettivi, ma è necessario anche avere quella competenza a livello formativo.”