La Tezenis Scaligera Verona é tornata in serie A dopo vent’anni di assenza, vincendo per 3-1 (64-67, 67-64, 66-56, 83-57) la serie finale contro l’Apu Old Wild West Udine allenata da Matteo Boniciolli. A capo della rinascita di Verona, invece, insieme al presidente Gianluigi Pedrollo, c’era il coach esperto in promozioni Alessandro Ramagli, nel cui staff é arrivato da quest’anno, con un contratto pluriennale, il vicentino Stefano Gallea che ha ricoperto il ruolo di secondo assistente della prima squadra e head coach della formazione Under 19.
Una grande soddisfazione per l’ex giocatore e tecnico dell’Orange1 Bassano, con in passato anche due stagioni in Serie A nei roster di Brindisi e Olimpia Milano, con la quale è cresciuto nel settore giovanile e si é laureato in Economia Aziendale all’Università Bocconi di Milano. A Verona l’ha portato l’ex Nazionale, oggi Ds, Alessandro Frosini: “Oltre al ruolo di secondo assistente e video analyst, Gallea assieme a Bonacina é il player development coach e con lui vogliamo intraprendere un percorso di crescita condiviso, anche per l’impegno che avrà con la nostra formazione Under 19”.
Nel frattempo i suoi ex ragazzi dell’Orange1 Bassano domenica si sono classificati quarti alle Finali Nazionali cedendo al Don Bosco Livorno per 62-74 nella finale per il terzo e quarto posto. Moussa Bamba é stato inserito nel miglior quintetto della manifestazione.
Bassano e Livorno vanno spalla a spalla fino al 17-17 senza grandi sussulti. Gli orange provano a rompere l’equilibrio tra il primo ed il secondo periodo grazie ai 5 punti firmati Brescianini e Mazzotti ma è pronta Livorno a ricucire il gap e mettere il naso avanti con Bechi (22-26).
Dopo aver subito un parziale di 9-0, Bassano contrattacca all’insegna di Sarr e mette la gara ancora in parità. Al rientro dalla pausa lunga è invece Livorno a piazzare il break ed andare +10 con Kuuba. I ragazzi di Ricci prendono le misure degli avversari, alzano il ritmo ed allungano ancora alla terza sirena. La reazione di Bassano viaggia ancora una volta sul treno Brescianini, Marangoni e Sarr per il 59-70 quando mancano 3’ alla fine.
Kuuba, decisamente in partita (25 punti), lotta sotto canestro e ricaccia indietro i veneti che non hanno più tempo e forza di recuperare.
Orange1 Bassano – Clas Renault Don Bosco Livorno 62-74 (20-17, 11-14, 13-26, 18-17)
Orange1 Bassano: Fiusco* 6 (0/2, 1/5), Nnabuife* (0/3, 0/1), Mazzotti* 6 (3/5, 0/1), Sarr* 12 (0/1, 3/5), Calamita* 3 (1/4, 0/1), Marangoni 7 (2/2, 1/6), Brescianini 24 (5/10, 2/5), Van Der Knaap ne, Porto 2 (1/3, 0/2), Deminicis, Diawara ne, Bamba 2 (0/4, 0/1). All. Papi
Don Bosco Livorno: Bechi* 8 (2/6, 1/3), Mazzantini* 6 (1/6, 1/5), Kuuba* 25 (4/10, 3/7), Allan* 8, Mori* 9, Ciano ne, Maniaci (0/1), Carlotti ne, Balestri ne, Geromin 3 (1/3, 0/3), Apolloni ne, Mancini 15 (5/6, 1/1). All. Ricci
Arbitri: Morassutti, Bertini, Bertuccioli
La Tezenis Scaligera Verona é tornata in serie A dopo vent’anni di assenza, vincendo per 3-1 (64-67, 67-64, 66-56, 83-57) la serie finale contro l’Apu Old Wild West Udine allenata da Matteo Boniciolli. A capo della rinascita di Verona, invece, insieme al presidente Gianluigi Pedrollo, c’era il coach esperto in promozioni Alessandro Ramagli, nel cui staff é arrivato da quest’anno, con un contratto pluriennale, il vicentino Stefano Gallea che ha ricoperto il ruolo di secondo assistente della prima squadra e head coach della formazione Under 19.
Una grande soddisfazione per l’ex giocatore e tecnico dell’Orange1 Bassano, con in passato anche due stagioni in Serie A nei roster di Brindisi e Olimpia Milano, con la quale è cresciuto nel settore giovanile e si é laureato in Economia Aziendale all’Università Bocconi di Milano. A Verona l’ha portato l’ex Nazionale, oggi Ds, Alessandro Frosini: “Oltre al ruolo di secondo assistente e video analyst, Gallea assieme a Bonacina é il player development coach e con lui vogliamo intraprendere un percorso di crescita condiviso, anche per l’impegno che avrà con la nostra formazione Under 19”.
Nel frattempo i suoi ex ragazzi dell’Orange1 Bassano domenica si sono classificati quarti alle Finali Nazionali cedendo al Don Bosco Livorno per 62-74 nella finale per il terzo e quarto posto. Moussa Bamba é stato inserito nel miglior quintetto della manifestazione.
Bassano e Livorno vanno spalla a spalla fino al 17-17 senza grandi sussulti. Gli orange provano a rompere l’equilibrio tra il primo ed il secondo periodo grazie ai 5 punti firmati Brescianini e Mazzotti ma è pronta Livorno a ricucire il gap e mettere il naso avanti con Bechi (22-26).
Dopo aver subito un parziale di 9-0, Bassano contrattacca all’insegna di Sarr e mette la gara ancora in parità. Al rientro dalla pausa lunga è invece Livorno a piazzare il break ed andare +10 con Kuuba. I ragazzi di Ricci prendono le misure degli avversari, alzano il ritmo ed allungano ancora alla terza sirena. La reazione di Bassano viaggia ancora una volta sul treno Brescianini, Marangoni e Sarr per il 59-70 quando mancano 3’ alla fine.
Kuuba, decisamente in partita (25 punti), lotta sotto canestro e ricaccia indietro i veneti che non hanno più tempo e forza di recuperare.
Orange1 Bassano – Clas Renault Don Bosco Livorno 62-74 (20-17, 11-14, 13-26, 18-17)
Orange1 Bassano: Fiusco* 6 (0/2, 1/5), Nnabuife* (0/3, 0/1), Mazzotti* 6 (3/5, 0/1), Sarr* 12 (0/1, 3/5), Calamita* 3 (1/4, 0/1), Marangoni 7 (2/2, 1/6), Brescianini 24 (5/10, 2/5), Van Der Knaap ne, Porto 2 (1/3, 0/2), Deminicis, Diawara ne, Bamba 2 (0/4, 0/1). All. Papi
Don Bosco Livorno: Bechi* 8 (2/6, 1/3), Mazzantini* 6 (1/6, 1/5), Kuuba* 25 (4/10, 3/7), Allan* 8, Mori* 9, Ciano ne, Maniaci (0/1), Carlotti ne, Balestri ne, Geromin 3 (1/3, 0/3), Apolloni ne, Mancini 15 (5/6, 1/1). All. Ricci
Arbitri: Morassutti, Bertini, Bertuccioli
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